mercoledì 14 marzo 2012

Precursore

" Ma sappiate che se a uno di questi ragazzi verrà torto un solo capello, nessuno di voi sfuggirà al castigo del Bunga-Wunga! E ora tornate al lavoro!"
(Capitan Guepière in "Elianto" di S.Benni - 1996)

Come NON ho potuto pensare a celeberrimi ex presidenti del consiglio! Infatti l'ho pensato subito XD 

La cosa simpatica poi è che il Benni il termine particolare l'ha tirato fuori ben prima di altri, fin troppo noti, fattacci.

domenica 11 marzo 2012

Quizzettone vacanze 2012: la risposta

Tutte e quattro le località che ho inserito rappresentano 4 mete che io e la Saretta visiteremmo molto molto volentieri, quindi non sarà stato affatto semplice scovare la giusta risposta all'indovinello!

Pertanto, vi dico che non andremo a Londra proprio perchè ci sono le olimpiadi, la città già è abbastanza indaffarata normalmente, figuriamoci durante eventi di questo calibro! Io e la saretta non ci troviamo troppo a nostro agio "nella folla".

A Creta non ci si va un pò perchè tutto sommato non ci sembra sia un buon momento recarsi lì, sia perchè per una "vacanza di mare" in Italia si è pieni di possibilità (a patto che non vengano a costare più di una vacanza all'estero o_O )

Pertanto, sono rimasti il giro della Scozia e Monaco di Baviera, chi l'avrà spuntata?
Ma ovviamente la città tedesca, che domande XD

La Scozia, posto che ci affascina tantissimo, ce la vedremo un altro anno (che magari potremo vedercela anche meglio, approfittando di eventuali dindini in più). Per quest'anno invece si torna in Baviera a completare il quadro lasciato a metà nel 2010, dove girammo tante cittadine nei dintorni, ma non Monaco.

In più, come grande novità, quest'anno viaggeremo in 5: a me e la Saretta si aggiungeranno 3 amicicci, i quali condivideranno con noi questa esperienza :)

Nelle prossime puntate vi fornirò nuovi dettagli e magari riuscirò a convincervi che a Monaco di Baviera c'è un sacco di roba da vedere :D


giovedì 8 marzo 2012

Quizzettone: vacanze 2012

Orbene, dopo la prima edizione dello scorso anno rinnovo la mia sfida nel proporvi di indovinare quale sarà la meta delle mie prossime vacanze!
Anche stavolta avrete 4 candidati fra cui scegliere, addirittura 2 li ho riciclati da quiz dell'anno scorso. Vediamo chi indovina!

1) Giro della Scozia: A spasso per le Higlands, immersi in luoghi dal panorama mozzafiato e con i nostri amati castelli che si vedono qua e la. Partiremo da Edimburgo, faremo il giro del nord, dopodichè chiuderemo il cerchio tornando al punto di partenza. c'è anche il castello di Highlander (il film)!

2) Monaco di Baviera: Soddisfatti del Viaggio in Germania di due anni fa, quest'anno raddoppiamo! Passando dalla vacanza girovaga in "tante piccole città" stavolta ci concentriamo in un luogo specifico, che ha tante tante cose da offrire anche se molte persone, almeno qui in Italia, non lo sanno :) Un giro al Museo della BMW non me lo toglie nessuno!

3) Mare a Creta: approfittando di un'offerta davvero vantaggiosa, avremo la possibilità (finalmente) di farci una rilassante vacanza piena di bagni a mare in un posto dove l'acqua è stupenda e che però allo stesso tempo non manca di offrire una storia importante. Chi non ha mai sentito nominare il Palazzo di Cnosso?

4) London Calling: In coincidenza con le olimpiadi che si celebrano nella city, ci tuffiamo in questa grande capitale del Mondo, dove non sapremo come dividere i (mai abbastanza!) giorni a nostra disposizione. LA tappa che per nessun motivo al mondo ci perderemmo è, ovviamente, il British Museum.


A voi la parola :D

sabato 3 marzo 2012

Letture Italiane: Castelli di Rabbia

Eccoci alla seconda tappa del minitour "LEtture italiane. Dopo aver toccato la (per me) negativa tappa fra le pagine di Fabio Volo, mi sono lanciato a capofitto in uno dei scrittori sul quale il giudizio è sempre molto polarizzato, o si ama o si odia. Insomma, ho letto questo libro del Baricco, vediamo che ne esce fuori.

Castelli di Rabbia

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Questo libro è pieno di personaggi strambi, quasi al limite fra genialità e pazzia potremmo dire. La trama non ha un andamento lineare, ma è costituita da un insieme di vicende personali che si intrecciano fra loro o, a volte, soltanto si sfiorano.  In genere questi guazzabugli in cui il discorso si dipana su più fili mi piace, quindi non ho problemi a vedere il luogo dell'azione cambiare continuamente.
Una cosa che mi ha dato qualche problemino in più sono i salti temporali, specialmente perchè sono poco chiari a causa della grossa peculiarità dell'opera (ma, conoscendo lodi e critiche al Baricco, penso si possa espandere a "peculiarità dell'autore"): sovente ci troviamo di fronte a veri e propri momenti di esaltazione letteraria, se mi passate il termine.

Non di rado alcuni paragrafi tendono a raggiungere un innalzamento del ritmo talmente elevato da farti sentire il fiato corto anche se stai leggendo a mente. Questo, associato ad una certa ricchezza lessicale, porta a quella definizione di "scrittura barocca" che sempre ho sentito nominare riguardo al Baricco e che non posso che confermare appieno.
Quando mi imbatto in questi passaggi, spesso provo la sensazione che quelle righe suonerebbero molto meglio in un teatro anzichè sulla carta, in un monologo declamato a viva voce anzichè un paragrafo di un libro. A confermare ancor di più questa mia sensazione sono le ripetizioni: ci sono momenti in cui lo scrittore martella e ripete ossessivamente certe frasi, come a volerti trafiggere la testa o, appunto, martellarti con un jingle caparbio e un pò fanatico.

Andando al sodo, i personaggi, nel loro fare strano, mi piacciono. Mi piace il sognatore Rail e mi piace la singolare inventiva di Peckish. a Differenza di quanto accadeva col libro di Fabio Volo, qui la mancata ragionevolezza delle loro azioni viene in qualche modo giustificata da un contesto che ha tutto un sapore particolare, diciamo fantasioso e sognatore.

Direi che il mio pensiero su Baricco è che vada letto quando già di per se si è in un momento positivo: il suo continuo esaltarsi ed i ritmi frenetici che getta nelle proprie pagine, possono ben accompagnare uno spirito ben disposto, portandolo su vette di estasi e godimento (strettamente letterario eh! :P ) . Al contrario è mia opinione che vada assolutamente evitato se il lettore si trova in una fase cupa e negativa della propria vita. La persona che "ha i suoi problemi" secondo me troverà odioso e saccente quel modo di scrivere che è proprio del Baricco; non potrà fare altro che storcene il naso e pensare "ma chi si crede di essere questo qui? Ma che si crede, che sa scrivere bene solo lui?".

Ribadisco il concetto, riassumendolo:
Alessandro Baricco, secondo la mia modesta opinione, è un catalizzatore di emozioni. Se stai bene, ti fa stare meglio. Se non stai bene, ti fa innervosire. Non adatto a coloro che cercano una lettura "per tirarsi su".

Mi piace? Mi piace a tempi alterni. Dovrò approfondire la questione.

Rimandato a settembre.

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Nella prossima puntata:
Come anche suggerito da alcuni commenti, nella prossima puntata avrò a che fare con un autore dal quale mi aspetto davvero tanto: "Elianto" di Stefano Benni sarà il prossimo libro che verrà da me letto, masticato e digerito :)

domenica 26 febbraio 2012

Precious

Una delle più belle sensazioni che si possano mai provare nella vità è secondo me quella del sentirsi preziosi. Non parlo tanto di eventuali successi professionali o sportivi,  nè dell'essere in generale "risorsa strategica" di un'associazione, di un'ente, di una comunità. Per carità, tutte situazioni bellissime ed invidiabili, ma io mi riferisco ad altro.

Molto modestamente, la sensazione alla quale mi riferisco io è affare per pochi, per due persone sole a voler essere precisi: la persona grazie alla quale si compie questo evento prodigioso e la persona che ha la sfacciata fortuna di ritrovarsi ad essere "quella preziosa".

Cdp: "Allora io vado..."
S."..."
Cdp: "Che succede, non ci siamo ancora salutati e già ti manco? :) "

Certi giorni, di fronte ad eventi ed espressioni che possono sembrare alquanto banali, mi fermo un attimo e mi ritrovo ad analizzare la mia situazione, questa faccenda dell'essere dannatamente fortunato per esempio. Fortunato perchè, grazie a qualcuno, io posso fregiarmi dell'euforica sensazione di sentirmi prezioso. Non serve molto a farmi afferrare questa verità, basta uno sguardo ed il messaggio arriva subito a destinazione, molto meglio di (pur sempre graditissimi e quanto mai utili) gesti, doni, azioni che stanno lì "a dimostrare che".

Spero di non rendermi troppo odioso nello sbandierare ai quattro venti la mia idilliaca posizione, ma almeno per oggi sarà così che le cose andranno, ci son certi giorni in cui bisogna dire come ci si sente. Sarebbe un peccato mancare l'occasione di far notare che la vita, a ben guardare, può essere un bel posto, che nel bel mezzo delle brutture del mondo ci sono persone e momenti e sensazioni che possono squarciare tutto il grigiore di una civiltà che non coltiva più tanto spesso certe emozioni.

Non mi sono mai sentito tanto prezioso prima d'oggi, si fa un pò fatica ad accettare la cosa. E' talmente bello da aver quasi paura di prenderne coscienza, quasi non si volesse rischiare di scoprire che magari è solo un'illusione (e invece no, non lo è!)

Sono troppo fortunato.
Grazie.

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PS
Una delle più belle canzoni dei Depeche mode porta proprio il titolo di questo post, mi sembra quindi una buona occasione infilarla qui :)




...Angels with silver wings
Shouldn't know suffering
I wish I could take the pain for you...

lunedì 20 febbraio 2012

Ricominciamo

Dopo il fallimentare tentativo dell'ultima volta ... riproviamo a perdere peso ^^''
(anche perchè sennò non riesco più ad entrare nel mio guardaroba estivo o_O )

Ho detto tutto, credo.

domenica 12 febbraio 2012

Letture Italiane: Il giorno in più

Con questo libro di Fabio Volo, inizio l'operazione "letture italiane": Negli ultimi anni ho letto pochissimi autori italiani, addirittura zero nel 2011. Pertanto, ho deciso che in questa prima parte del 2012 mi dedicherò alla lettura di alcuni dei più venduti e/o conosciuti scrittori contemporanei italiani, giusto per vedere se riesco ad apprezzarli oppure no. Chi fra loro dovesse riuscire nell'impresa, si assicurerà un nuovo e fedele supporter con conseguente lettura di più o meno tutta la sua produzione. Ma riuscire nell'impresa non sarà affatto facile! (Se i libri italiani funzionano come i film italiani poi ... come presupposti saremmo messi davvero male)

Il Giorno in più


La cosa positiva di questo libro è che lo stile molto "flusso di coscienza" in cui è scritto non mi spiace affatto; la qualità della scrittura, in generale, non mi sembra affatto male. Il problema è che le cose positive che ci vedo io finiscano qui!
Per il resto vedo persone all'apparenza normali, con problemi normali, pensieri normali ... che però ad un certo punto, tutte assieme, decidono di compiere azioni bislacche, avventate, a mio avviso completamente al di fuori del loro comportamento. Niente affatto coerenti, insomma. Per quanto possa provare a sforzarmi, non riesco a pensare "vabbè, ma è solo perchè è un libro" ... no. Qui viene trasmesso il messaggio che perpretare scelte idiote (per esempio la scelta che è alla base della "trama" ) è cosa buona e giusta, persino sacrosanta.
La storia che si racconta non è ambientata nel nostro attuale mondo e non è interpretata da umani dotati di neuroni funzionanti addirittura c'è gente in questo libro che "se lo aspettava" di veder compiere scelte che non hanno nulla di sensato, diminuendo ancor di più la dose di credibilità del tutto.
E' solo un costrutto pasticciato al quale si son volute attaccare con forza tante immagini carine, situazioni carine, frasi carine. Hanno solo sbagliato nella scelta dei personaggi. Se mi sceglievano gente adeguata alle scelte che questi personaggi fanno (ed esistono, al mondo nostro, persone adatte) il mio pensiero poteva prendere una piega decisamente migliore.

Ah, anche distogliendo da quello che per me è il difetto cruciale del libro, la "trama" è banalotta e dal finale scontatissimo.

Risultato: vagamente disgustato, non ho mai sentito come credibile tutto ciò che vi è scritto, sono solo chiacchiere al vento.


Bocciato!

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Nella prossima puntata:
 Inizio la lettura di un autore che, notoriamente, o si odia o si ama: "Castelli di Rabbia" di Baricco sarà il prossimo libro che passerà sotto i miei severissimi gusti (giusti o sbagliati che siano).


sabato 11 febbraio 2012

Capatina

Come accennato nell'ultimo post, durante questa settimana ho fatto una visita mordi e fuggi al Seatec di Massa Carrara, per motivi di lavoro. Purtroppo questa mia prima assoluta in terra di Toscana non mi ha permesso di vedere praticamente nulla di questa fantastica regione: pur essendo arrivato in treno a Firenze, non ho visto manco uno scorcio della città; l'unica cosa che ho potuto notare è l'incredibile quantità di ricordi di piccione che ha ricevuto l'auto che mi attendeva XD (ah, chissà a chi m'hanno fatto pensare questi piccioni toscani :P )

Ho visto qualcosina giusto della città di Massa Carrara, notando un fatto alquanto evidente: marmo ovunque! Palazzi, monumenti, persino alcuni tratti di marciapiede, tutto rivestito con materia prima locale. Mi è persino venuto il dubbio che lì il marmo costi meno del cemento, chissà! :)
Ho dormito all'Hotel Michelangelo, un posto pieno di design i cui ambienti oscillano fra il museo di arte moderna, una corsia d'ospedale ed un film di Kubick.

Un'unica cosa però son riuscito a non farmela sfuggire: Il ristorante Cosimo de Medici di Barberino del Mugello mi ha battezzato al mondo della fiorentina, finalmente ho capito come si faccia a "mangiare carne che sembra cruda", direi che l'ho capito fin troppo bene! gnam :D

Spero di tornare quanto prima da quelle parti e di farlo in visita di piacere, così posso curiosare prendendomi i miei tempi ed apprezzare tutto e tutti. Arrivederci a presto!

domenica 5 febbraio 2012

un passo alla volta

Dal primo febbraio ho avuto un piccolo miglioramento della mia condizione lavorativa: Da fantasma che lavorava per beneficenza ora sono passato ad essere un tirocinante "ufficiale" con rimborso spese (pari a diciamo un terzo dello stipendio che prenderebbe un assunto con le mie stesse mansioni).

Pertanto, da un lato ho la nota positiva che forse quache spicciolino finalmente lo vedrò, dall'altro ho già accumulato un pò di mesi di esperienza (e a posteriori posso dire che si vedono tutti ). Ora, non mi resta altro da fare che insistere ancor di più ed arrivare allo step successivo, quello decisivo: o entro qualche mese arrivo all'assunzione oppure andrò a cercarmi l'assunzione altrove (ed avrò l'arma di avere sia laurea che esperienza).

Sinceramente, spero più nella prima. Trovare un lavoro attinente alla mia laurea e addirittura a Napoli sarebbe una gran bella cosa, specialmente in questi anni che sono ancora un giovinotto che vive a casa di mammà. Senza contare poi che, a parte queste quisquilie sui soldi e sui contratti, l'ambiente in cui mi trovo ogni giorno è davvero invidiabile, Grande Capo l'Ing. ci tratta sempre al meglio delle sue possibilità ed i colleghi sono tutti sinceri. Niente sguardi torve o coltellate alle spalle insomma, un'ottima cosa. Abbiamo persino adottato un gatto :D (e ovviamente io sono il suo umano preferito!)

In sintesi: sono ufficialmente un lavoratore precario! (olè :S )

Ulteriori Frutti: nei prossimi giorni per motivi legati al lavoro farò una scappatella in Toscana, al Seatec . Purtroppo credo che non avrò manco un minuto per fare il turista in città, al massimo potrò apprezzare un pò di cucina locale. (gnam!)

Credici di più.

giovedì 2 febbraio 2012

Tutti pazzi per Harry Potter

Da qualche giorno ho finalmente finito di leggere le sette fatiche della Rowling, ovvero tutta la saga di Harry Potter (simpaticamente da me italianizzato come Arrigo il Vasaio)


In generale la serie mi è piaciuta parecchio, debbo dirlo!
Ho apprezzato molto la crescita dei personaggi, dei contenuti ed in parte anche del testo della saga, che come ben noto parte con un target bambinesco per concludersi verso un traguardo dal bacino ben più ampio, diciamo allargato a tutti i teenager.

Mettendo da parte i 5 o 6 protagonisti, ho apprezzato molto diversi personaggi secondari, davvero ben resi, a cui in alcuni casi mi sono affezionato anche più che al Potter stesso. Tre esempi su tutti: Luna, Neville e Lupin.
Tracciando un attimo le mie valutazioni sui protagonisti diciamo che:

Harry Potter: abbastanza equilibrato. Fa il suo dovere, è cocciuto e temerario il giusto ... un personaggio "a modo" diciamo. Non mi strega e non lo odio. Accettabile.

Hermione Granger: La saputella di turno mi piace. Il suo essere di gran lunga la più matura del trio la pone in una posizione che da un lato esalta la sua saccenteria, dall'altro aiuta gli altri due personaggi a non restare piatti piatti a fare i bambinoni per tutto il tempo. Oltre ogni previsione

Ronald Weasley: Bambinone. Non avrei altro da aggiungere, chi ha letto i libri ben sa. Tenta di rifarsi nel finale, ma a mio avviso non recupera abbastanza. Gregario malpancista.

Albus blablabla Silente: Vecchio mattacchione. Mi ha divertito molto leggere, al di là della sua grandezza e della sua saggezza e della sua potenza e blablabla chissenefrega ... mi ha divertito molto leggere quei suoi tratti giocherelloni, che quasi scendono al livello bimbesco, dove il giocare o il pensare ad una cioccorana è una faccenda della massima importanza. Il suo apparente distacco dalle questioni adulte unito alla profonda, profondissima capacità di analisi e predizione lo rendono ai miei occhi come un personaggio che è quasi un Dio sceso in Terra. Tutto lui sa, tutto lui dispone. E' irrimediabilmente bianco, in barba al settimo libro dove si cerca di appiccicargli addosso qualche difetto che in realtà stona con tutto il resto. Squisitamente divino.

Severus Piton: L'unico (apparentemente) personaggio grigio della saga. Visto che avevo già visto tutti i film, mi sarei aspettato una presenza maggiore di questo pesonaggio fra le pagine del libro, invece ho constatato con un pò di dispiacere che la parte a lui dedicata non gli rende giustizia. Certo, il personaggio è ben congegnato e caratterizzato, ma non è stata colta l'occasione di esaltare la parte migliore di lui. Suo è il capitolo più bello di tutta la saga, ma non mi è bastato, voglio più Piton, voglio i suoi tormenti ed i suoi intrighi! Mancata superstar.

Voglio inserire anche altre due menzioni speciali:

Dobby: credo che lui sia uno dei personaggi trattati peggio nel passaggio dalla carta alla pellicola. è stata una vera scoperta conoscere ed apprezzare "questo" Dobby, comprendendo molto di più della reazione di Harry nel momento in cui ... chi sa sa ;)

la Famiglia Malfoy: BUHAAHHAHAAHAHAHAHAHAHAH. Ridicoli e penosi, come è bene che sia :D Vigliacchi!


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La saga ha molti pregi, ma ahimè ha anche un pò di difetti.
Il mondo nel quale i svolge la scena è un mondo abbastanza coerente e consistente: viene ben spiegato il rapporto fra ocmunità magica e mondo babbano, ci sono certi principi che vengono rigorosamente rispettati, non si usa la magia come pretesto per giustificare fatti alquanto improbabili (che so, per esempio abbattere un drago con una catapulta :D ) però .... però ci sono cose che non quadrano.
Innanzi tutto, alcuni dei deus ex machina che prontamente risolvono le situazioni più ingarbugliate mi sono stati difficili da ingerire. La fenice con spada e cappello,  giratempo date in mano a bimbette (ma perchè non le usano per evitare fatti ben più importanti, che accadono prima e dopo la comparsa di queste giratempo?), tutto il pretesto che serve nell'ultimo libro a garantire ad Harry il suo viaggio di andata e ritorno da voi-sapete-dove ... tutte cose che fanno a botte col mio raziocinio.
Se a questo poi aggiungiamo mantelli mitologici affidati ad undicenni il cui unico possibile utilizzo è (ovviamente) infrangere i regolamenti, maghi di massimo livello disarmati con l'experlliarmus ed altre piccolezze, di certo non posso parlare di un capolavoro assoluto.

Insomma, fra pregi e difetti, son felice di aver aggiunto questa saga al mio bagaglio personale, pur non restando cieco di fronte a certe situazioni.
Un desiderio: mi piacerebbe davvero Tanto poter leggere un giorno di un'altra saga ambientata da queste parti, magari le avventure di Severus Piton! Altri 7 anni di scuola, in cui si sviscera tutto e nei dettagli di James potter, i suoi amichetti, Lily ed il principe mezzosangue. Il tutto dal punto di vista di un Serpeverde. Sarebbe fantastico.