sabato 7 marzo 2015

Paradox post

Stavo pensando al motivo per cui non sto scrivendo più sul blogghe.

La vita si sa, va avanti, nella teste nuovi pensieri arrivano e cercano di farsi spazio e tante altre considerazioni belle e profonde.

Io non scrivo più da quando alcuni aspetti della mia vita si sono sistemati, oppure da quando ho cominciato a dover gestire delle nuove responsabilità. Scegliete quella delle due che vi piace di più.

Un po' il tempo, un po' la voglia, un po' l'ispirazione.

Una cosa però non posso trascurarla: da quando ho smesso di scrivere qui mi è sempre rimasto il tarlo che, tutto sommato, mi spiace non scriverci più, mi piacerebbe tornare a farlo prima o poi.

E con questo concludo il post del perchè questo blog è senza post.


venerdì 27 dicembre 2013

Feste di Natale

Sono rientrato al mio paesello nel Vesuviano da qualche giorno.

Mi sto riposande, vedendo gente, facendo cose ... il gran tran tran che come l'anno scorso va affrontato giorno dopo giorno!

Particolarmente temibili sono state le famigerate mangiate natalizie: cena del 24 dalla sara, pranzo del 25 dai miei ... penso che una taglia in più me la sono guadagnata solamente in queste due strenuanti sedute!

E' un periodo piuttosto piacevole: rispetto alla vita strettamente programmata e scandita da ritmi elevati che faccio tutto il resto della giornata, già il solo alzarmi quando capita e poltrire un pochino sono grandi riscoperte XD

In ogni caso, as usual, tante sono le cose che cerco di fare in questo periodo che mi è stato concesso!

Gli argomenti sono sempre gli stessi: amici, giochi da tavolo, serie TV, passeggiate ... e magari anche il blogghino di tanto in tanto! ^^''

Voi come state investendo questo periodo di tempo? Avete messo su qualche etto? Siete pronti al cenone di capodanno?

PS
Visto che sono ancora in tempo: Auguri di buon anno! :D

lunedì 16 dicembre 2013

La morte

Oggi sono stato ad un funerale.

Purtroppo il papà di un mio collega ha bruscamente cessato la sua esistenza senza dare a nessuno il tempo di prepararsi  per tempo all'evento.
Ognuno ragisce a modo suo a tragici eventi di questa natura: c'è chi si dispera, chi si lancia in tristi spettacoli, c'è chi si tiene tutto dentro, pronto ad esplodere come una pentola a pressione.
Si ricorda chi non c'è più, si parla del fatto che lui faceva questo, aveva detto quello.
In casa del defunto c'è l'albero di Natale ancora incompleto, lo stava finendo lui.
C'è il suo angolino degli attrezzi che invano attende il suo unico fruitore, sarà dura smantellarlo.

Non si sa mai cosa dire, non si sa mai cosa fare. "Non ho parole" è uno stato mentale quanto mai appropriato, specialmente per chi come me non ha ancora (*sgrat sgrat*) esperienza di una tragedia simile; posso immaginarla, posso paragonarla ad altro, ma non la conosco e non la vorrei conoscere mai. Povero illuso.

"Condoglianze" è la formula magica con cui tutti riescono a mettersi l'animo in pace e fare la loro parca figura; "Condoglianze" dona sicurezza nell'incerto individuo che da un lato si sente di dover partecipare e dall'altro Non ha Parole.

Di Condoglianze ne è piena ora la casa del mio collega, ma sticavoli inzomma.
La morte aleggia silente e penetrante e di giorno in giorno l'assenza del malcapitato diverrà sempre più evidente, sempre più reale, sempre più sofferta.

Ad un certo punto, non oggi, non fra una settimana, ma dopo, tutti gli attuali equilibri crolleranno. Un nuovo ordine andrà stabilito in quella casa, chissà cosa ne uscirà fuori! Chissà se il fratellino artistoide che con noncuranza vive la sua vita si ritroverà a dover cambiare registro in casa, chissà cosa accadrà ora al mio collega che continuerà a vivere a 650 chilometri da casa, ma senza più una bussola che gli indica la direzione e con in più la preoccupazione di una madre che è ora anche vedova.

Si ha paura a parlare della morte, la morte zittisce tutto e tutti, la morte logora chi resta al di qua. Anche se la giornata di oggi si è svolta in una pacatezza quasi irreale e totalmente diversa da altri funerali cui ho assistito in passato, mi è oggi un po' più chiaro che certi legami, anche se in primo piano non si notano, sono forti, fortissimi.

Io non ho paura della mia morte di per se, non ne ho mai avuta oserei dire.
Ho paura di cosa lascerei qui da morto, dei miei genitori e della mia saretta che si ritroverebbero con le loro vite ridotte a puzzle con diversi pezzi mancanti.
Ho paura di ricevere un giorno una telefonata e sapere che mio padre guidando l'ennesimo TIR è finito in una brutta situazione, l'ultima di una vita che non gli ha regalato altro che ingiustizie.

Tratto la morte da incosciente ma ne temo gli effetti nefasti per chi mi sta intorno. Sarà una malsana declinazione del mio immancabile altruismo.

sono dispiaciuto per il mio collega e sono un po' confuso, non ho mai pensato così tanto alla morte quanto oggi, manco quando mi è morto il nonno. si vede che oggi l'argomento mi interessa di più o lo temo di più. (non per me, again, ma per chi mi sta attorno!)

"La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive"
(Thomas Mann)


Metto fine a questo post sconclusionato e vi saluto in attesa di giojosi argomenti natalizi :)

sabato 30 novembre 2013

Il consumismo matto!

Vedo e rivedo questo video, e non riesco a smettere di farmelo piacere tantissimo:



Convincere migliaia, milioni di persone ad acquistare qualcosa di cui fondamentalmente NON hanno bisogno fa parte di un processo sociale/antropologo/quello che vi pare che mi ha sempre affascinato alquanto.

Negli ultimi anni sempre più chiaramente ho visto espertissimi del marketing riuscire a tirar fuori dal nulla l'hype incontrollabile che porta all'inevitabile acquisto impulsivo della novità del momento da parte del consumatore di turno.

Vi siete mai sentiti lanciati nel tunnel dell'acquisto futile ed irrinunciabile? Avete mai preso qualcosa perchè trascinati da una perfetta campagna mediatica, per poi pensarci su due mesi dopo e dire "ma che l'ho preso a fare" ?

giovedì 28 novembre 2013

Deca Dance!

Orsù, daje ... erano anni che aspettavo questo momento tanto simbolico :D

Finalmente Silvio da Arcore viene gentilmente allontanato dal Parlamento!

Un  gesto tardivo che ormai nulla può fare per fermare questa nave che affonda, ma in ogni caso è un po' come i sogni d'infanzia e fanno sempre piacere :D

Quindi, tutti a festeggiare, balliamo la DecaDance!

Se siete troppo snob radical chic per cimentarvi nella bolgia delle pogate popolari, potete sempre cibare il vostro spirito della visione di raffinate opere pttoriche, quale la seguente:


Come da tradizione, ho comprato anche il mio quotidiano commemorativo. Non vi ho mai parlato di quest'abitudibe, ci dedicherò un breve post in futuro :)

E voi, avete stappato lo spumante che tenente in fresco dal '96 o giù di lì?

lunedì 18 novembre 2013

Frammenti


Una professoressa concluse la sua lezione con le parole di rito: "Ci sono domande?".
Uno studente le chiese: "Professoressa, qual è il significato della vita?".
Qualcuno, tra i presenti che si apprestavano a uscire, rise.
La professoressa guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria.
Comprese che lo era. "Le risponderò" gli disse.
Estrasse il portafoglio dalla sua cartella, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta.
Poi disse: "Ero bambina durante la guerra.
Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi.
Ne conservai il frammento più grande. Eccolo.
Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli.
Conservai il piccolo specchio.
Diventando grande finii per capire che non era soltanto il gioco di una bambina, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita.
Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza.
Con quello che ho, però, posso mandare la luce, la verità, la comprensione, la conoscenza, la bontà, la tenerezza nei bui recessi del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno.
Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo per me sta il significato della vita".

lunedì 11 novembre 2013

di giochi coi fiorellini e con le città verticali

Salve a tutti!

Mentre la vita va avanti e si lavora, si manda avanti la casa, si tengono i contatti con i cari ... insomma mentre faccio tutte queste cose che ognuno di noi bene o male è chiamato ad affrontare, la mia attività di aspirante creatore di giochi va avanti! :D

E' da parecchio che non ne scrivo nulla, ma qualcosa si muove nel sottosuolo.
E' passato ormai più di un anno da quando io e la saretta partecipammo al Premio Archimede, riuscendo incredibilmente a raggiungere la finalissima fra circa 150 partecipanti.

Dato che però manca meno di un anno al prossimo Premio Archimede, occorre pur preparare qualcosa per tentare un fantastico bis!

Ecco dunque, ci sono due progettini in campo:

1) C'è un giochillo in cui c'è un prato di fiori ed ognuno deve cercare di far proliferare quanto più è possibile i fiori del proprio colore. Una cosetta di stampo abbastanza classico, che dura pochi minuti e che dovrebbe essere alla portata di tutti

fiorellini!

2)C'è un giochetto con regolamento più lungo e materiali più abbondanti, ma pur sempre pensato per essere un  gioco per famiglie (niente di troppo cervellotico dunque). Qui si tratta di contribuire alla costruzione di una città che cresce in lungo, in largo e anche in alto. Ci sono tesserine che vanno piazzate sulla plancia e dopo un pò si vanno a piazzare anche le une sulle altre, procedendo letteralmente in tutte e tre le dimensioni.

Magari nei prossimi mesi cercherò di darvi qualche altra anteprima, anche se mi rendo conto che l'argomento è davvero particolare e non potrà interessare chissà quanto, fatto sta però che questo è uno dei miei principali passatempi, quindi ne parlerò comunque XD

Alla prossima!

mercoledì 30 ottobre 2013

Anniversario n.4

Sempre per la serie: come vola il tempo!

Io e la mia fedele metà per questo quarto anniversario ci siamo rintanati ad Ischia, posto dove non eravamo mai stati prima.

Contrariamente al nostro solito abbiamo organizzato tutto un po' all'ultimo minuto, senza quindi ponderare con mesi di anticipo ma piuttosto correndo disperatamente dietro ai giusti link per prenotare tutto il necessario!

E' stato un anniversario molto romantico!
Abbiamo camminato tanto, chiacchierato, visto nuovi posti, ci siamo attardati facendo troppo tardi all'ingresso del Castello ( ^^'' ) ma dopo un'iniziale scontento ci siam ripresi anche da quello ^_^.

Tirando le somme, è stato molto piacevole e rigenerante!

La vista sul mare che promettevano in albergo mi è sembrata all'altezza delle aspettative:



Al ristorante ci han servito cose buone e incredibilmente anche abbondanti! (vi risparmio le foto va XD)

Insomma: peccato sia durato soltanto un giorno! Ad averci tempo e soldi, farei ste cose di continuo XD (ma penso le farebbe chiunque!)

Alla prossima!

mercoledì 16 ottobre 2013

corsi e ricorsi

Circa un anno fa visitai la Baviera da turista, stasera vi scrivo dalla ridente Kitzingen, a metà strada fra Francoforte e Norimberga.

Sono qui per lavoro. Per la prima volta la Casa madre ha deciso di inviarmi in trasferta.
E' strana la vita, strano come in così poco tempo io possa tornare nella stessa regione del mondo per due motivi completamente differenti.

Qui è pieno di vigneti, di pannelli solari e di pale eoliche. Non sono pervenute ulteriori attrazioni degne di merito: Sopravviverò in qualche modo XD

martedì 8 ottobre 2013

Incontri a Trieste

Questo fine settimana ho partecipato ad un nuovo raduno del mio forum preferito, La Barriera, il forum degli appassionati di GRR Martin ed in particolare delle cronache del ghiaccio e del fuoco.

Questa volta la meta del nostro incontro è stata Trieste; una scelta insolita, data la sua posizione particolarmente decentrata! Fatto ha voluto però che proprio per quel luogo e per questo periodo si sia riusciti a trovare un buon accordo fra una quindicina di noi.
Quindi, ci siam muniti di armi e bagagli e siam partiti!

Io, assieme alla Saretta e a tre nostri cari amici, ci siamo spostati da Bologna a Trieste in auto, colmando la non poca distanza in poche ore di viaggio.

Trieste è una città raccolta su se stessa, in una conca circondata da collinette che fanno da cornice ad un bel lungomare. Mi ricorda un po' Salerno sia per la sua struttura, sia per gli importanti porti commerciali. A differenza di Salerno però qui si notano immediatamente due fattori aggiuntivi:

1) Li sordi: Passeggiando per il centro, fermandosi un po' in Piazza dell'Unità, si percepisce subito che i fiorenti commerci siano ricaduti (almeno in parte) anche sul tessuto urbano; abbondano i palazzi di un certo pregio, edifici delle Generali innanzi tutto!

2) Mitteleuropea: C'è qualcosa qui che mi ricorda l'Austria, qualcosa che mi ricorda i palazzi della dominazione francese a Napoli, c'è ovunque l'ovvia influenza della Slovenia, c'è persino qualcosa che mi fa venire in mente posti del nord europeo ... è quanto mai particolare l'aria che si respira qui!

Il clima non è stato troppo clemente con noi, fatto che sta ahime diventanto un po' un punto in comune fra tutti gli ultimi raduni, questo ha limitato parecchio le nostre gite esplorative; non siamo andati molto oltre le più famose vie del centro e la quasi obbligata visita al Castello di Miramare.
Lo stesso clima grigino ha ovviamente favorito l'imbastimento di lunghi e ricchi banchetti, dalla più ricca delle cioccolate calde fino ai più ricchi primi piatti e alle più succulente portate locali :D

Il meglio però, bisogna dirlo, siamo sempre noi: i partecipanti al raduno!
Tante persone care, alcune oramai ben conosciute, alcune addirittura da annoverare fra i miei migliori amici (nonostante non ci si veda spesso), altre ancora le ho incontrate solo ora per la prima volta ma si son dimostrate gradevoli sorprese ... che dire, mi fa sempre molto bene stare assieme a questa simpatica brigata di mattacchioni che leggono mattoni fantasy XD

Chissà cosa ne verrebbe fuori da un raduno di blogghiste e blogghisti de noartri; so che ci sono già stati dei piccoli esperimenti, incontri di coppie e di terzetti, ma cosa succederebbe con 6-8-10 blogger scalmanati? Proverò a sognarlo, chissà che ne uscirà.

Buona notte, buoni sogni!