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mercoledì 6 giugno 2012

Sono sempre i migliori che se ne vanno

Ci lascia oggi Ray Bradbury, autore di cui ho letto un solo libro, ma che tanto mi piacque al punto da dedicargli anche un paio (qui e qua) di post qui sul blog.

Gloria ed onore a te, Ray!


«...sapete cosa ho scoperto?»
«Che cosa?»
«Che la gente non dice nulla»
«Oh, parlerà pure di qualche cosa, la gente!»
«No, vi assicuro. Parla di una gran quantità di automobili, parla di vestiti e di piscine e dice che sono una meraviglia! Ma non fanno tutti che dire le stesse cose e nessuno dice qualcosa di diverso dagli  altri...»
(R. Bradbury - Fahrenheit451)

domenica 23 ottobre 2011

delle morti in motocicletta

Gli italiani stamane sono rimasti scossi dalla prematura scomparsa di Marco Simoncelli, che lascia questo mondo all'età di 24 anni. (QUI articolo).

Io, andando oltre al triste evento, vorrei solo far notare che le moto, in generale, sono mezzi intrinsecamente insicuri. Volendo astrarre un pò alla situazione, la moto non è altro che "un motore al quale il pilota si aggrappa".
Essendo su sole due ruote, il mezzo non può avere un equilibrio stabile; essendo il pilota quasi completamente scoperto, si espone a numerose possibilità di infortunio.

Con questo non sto dicendo che "chi guida la moto cerca guai", ma dico solo che la moto è Pericolosa.
Andrebbe guidata col doppio dell'attenzione rispetto ad un autoveicolo, invece la prassi è di guidarla col doppio della spavalderia :(

Tornando invece alle moto da competizione, il pericolo permane. Anche se l'indubbia professionalità di un pilota di mestiere consente di ridurre drasticamente le possibilità di farsi del male, esistono alcune (parecchie) situazioni nelle quali NULLA si può fare, ad esempio proprio la sequenza che è stata oggi fatale al giovane centauro italiano (scivolata a terra  con altre moto a distanza ravvicinata, il tutto a velocità elevata). Che una volta ogni uno o due anni cpaiti un incidente abbastanza grave ... non dico che è matematico, ma è assolutamente realistico :/

Purtroppo, sempre a causa della natura e forma che hanno le moto, persino il progresso tecnologico non può fare miracoli. al contrario della Formula1, dove oramai per morire deve solo arrivarti una ruota perfettamente in testa, non esistono tecnologie che impediscono alla moto di perdere l'equilibrio e l'aderenza, non esistono modi per riparare il pilota.

E quindi, riassumendo, ogni tanto salta qualche testa :S

Ciao, Sic. :(