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lunedì 24 dicembre 2012

Mille forme di gioia

"Perchè adesso sapeva: c'erano nel mondo mille e mille forme di gioia, ma, in fondo, tutte si racchiudevano in una sola: quella di poter amare. E gioia e amore erano la stessa cosa"

(M.Ende - La storia infinita)

sabato 21 aprile 2012

Letture italiane: Elianto

Eccoci qui alla terza puntata della mia piccola incursione su alcuni autori italiani contemporanei, di cui mai avevo letto nulla prima d'ora.


Oggi tocca a Stefano Benni, di cui molte sirene mi han decantato le lodi dei suoi racconti, porta con se il fardello di aspettative decisamente alte; vediamo come ne è uscito dalla mia testolina dopo la lettura del suo Elianto (fra l'altro anche alcune persone qui, commentando questo blog, mi hanno suggerito questa lettura ;) )

Le vicende raccontate in Elianto presentano un mondo, anzi, un grappolo di mondi legati fra loro da forze e leggi misteriose, accessibili solo a pochi. Ciascun mondo presenta numerose stravaganze sia nella morfologia del territorio, sia nei personaggi che vi abitano.
Il fulcro geografico e narrativo di questa storia è quella che più o meno dovrebbe rappresentare la nostra Terra, o meglio una sua versione alternativa: un mondo dalle nervature distopiche ma senza troppe tinte oscure, in cui tutte le scelte importanti sono affidate ad un megacervellone e tutta la popolazione viene educata ed anestetizzata a suon di battage televisivi. Il mantra propinato al comune cittadino è l'omologazione totale. "Siate maggioranza" ripete spesso il più quotato dei presentatori.

Elianto, che giace in un letto di una clinica, è solo uno dei moltissimi esseri che ci capiterà di incontrare sfogliando le pagine di questo libro; un capitolo dopo l'altro familierizzeremo con teppistelli di quartiere, ninja depressi, demoni pasticcioni, scimmie chef e chi più ne ha più ne metta.

La scrittura è brillante, superba: potrei trovarmi di fronte a ciò che potrei definire come quanto più vicino abbia mai visto fino ad ora di "come mi piacerebbe scrivere qualcosa". Tutto viene reso egregiamente con non troppe parole e non troppi paroloni. Potrei star lì a leggere pagine e pagine senza senso ed essere contento lo stesso, tanto son scritte come piace a me.

In effetti, il punto un pò dolente di questa mia esperienza sta proprio nella trama: Alla fin fine, pur piacendomi tutti i singoli capitoli, ho perso un pò il filo del discorso e non ho ben capito dove sono andati a parare un pò tutti. Non mi è chiara la destinazione, ma il viaggio per raggiungerla è spettacolare :D
Un certo modo di condurre gli eventi a volte mi ricorda un pò Douglas Adams, questo ovviamente non può essere che un bene XD

in sintesi: promosso a pieni voti! (5 stellette anobiane :D )

Spero di poter leggere altri libri di Benni quanto prima (probabilmente Saltatempo, che la Saretta mi suggerisce)

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Ora mi fermo un pò con gli autori italiani e torno al mio solito fantasy/fantascienza, sono previste molte letture e riletture nei prossimi mesi, non c'è tempo da perdere :) !

sabato 3 marzo 2012

Letture Italiane: Castelli di Rabbia

Eccoci alla seconda tappa del minitour "LEtture italiane. Dopo aver toccato la (per me) negativa tappa fra le pagine di Fabio Volo, mi sono lanciato a capofitto in uno dei scrittori sul quale il giudizio è sempre molto polarizzato, o si ama o si odia. Insomma, ho letto questo libro del Baricco, vediamo che ne esce fuori.

Castelli di Rabbia

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Questo libro è pieno di personaggi strambi, quasi al limite fra genialità e pazzia potremmo dire. La trama non ha un andamento lineare, ma è costituita da un insieme di vicende personali che si intrecciano fra loro o, a volte, soltanto si sfiorano.  In genere questi guazzabugli in cui il discorso si dipana su più fili mi piace, quindi non ho problemi a vedere il luogo dell'azione cambiare continuamente.
Una cosa che mi ha dato qualche problemino in più sono i salti temporali, specialmente perchè sono poco chiari a causa della grossa peculiarità dell'opera (ma, conoscendo lodi e critiche al Baricco, penso si possa espandere a "peculiarità dell'autore"): sovente ci troviamo di fronte a veri e propri momenti di esaltazione letteraria, se mi passate il termine.

Non di rado alcuni paragrafi tendono a raggiungere un innalzamento del ritmo talmente elevato da farti sentire il fiato corto anche se stai leggendo a mente. Questo, associato ad una certa ricchezza lessicale, porta a quella definizione di "scrittura barocca" che sempre ho sentito nominare riguardo al Baricco e che non posso che confermare appieno.
Quando mi imbatto in questi passaggi, spesso provo la sensazione che quelle righe suonerebbero molto meglio in un teatro anzichè sulla carta, in un monologo declamato a viva voce anzichè un paragrafo di un libro. A confermare ancor di più questa mia sensazione sono le ripetizioni: ci sono momenti in cui lo scrittore martella e ripete ossessivamente certe frasi, come a volerti trafiggere la testa o, appunto, martellarti con un jingle caparbio e un pò fanatico.

Andando al sodo, i personaggi, nel loro fare strano, mi piacciono. Mi piace il sognatore Rail e mi piace la singolare inventiva di Peckish. a Differenza di quanto accadeva col libro di Fabio Volo, qui la mancata ragionevolezza delle loro azioni viene in qualche modo giustificata da un contesto che ha tutto un sapore particolare, diciamo fantasioso e sognatore.

Direi che il mio pensiero su Baricco è che vada letto quando già di per se si è in un momento positivo: il suo continuo esaltarsi ed i ritmi frenetici che getta nelle proprie pagine, possono ben accompagnare uno spirito ben disposto, portandolo su vette di estasi e godimento (strettamente letterario eh! :P ) . Al contrario è mia opinione che vada assolutamente evitato se il lettore si trova in una fase cupa e negativa della propria vita. La persona che "ha i suoi problemi" secondo me troverà odioso e saccente quel modo di scrivere che è proprio del Baricco; non potrà fare altro che storcene il naso e pensare "ma chi si crede di essere questo qui? Ma che si crede, che sa scrivere bene solo lui?".

Ribadisco il concetto, riassumendolo:
Alessandro Baricco, secondo la mia modesta opinione, è un catalizzatore di emozioni. Se stai bene, ti fa stare meglio. Se non stai bene, ti fa innervosire. Non adatto a coloro che cercano una lettura "per tirarsi su".

Mi piace? Mi piace a tempi alterni. Dovrò approfondire la questione.

Rimandato a settembre.

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Nella prossima puntata:
Come anche suggerito da alcuni commenti, nella prossima puntata avrò a che fare con un autore dal quale mi aspetto davvero tanto: "Elianto" di Stefano Benni sarà il prossimo libro che verrà da me letto, masticato e digerito :)

domenica 12 febbraio 2012

Letture Italiane: Il giorno in più

Con questo libro di Fabio Volo, inizio l'operazione "letture italiane": Negli ultimi anni ho letto pochissimi autori italiani, addirittura zero nel 2011. Pertanto, ho deciso che in questa prima parte del 2012 mi dedicherò alla lettura di alcuni dei più venduti e/o conosciuti scrittori contemporanei italiani, giusto per vedere se riesco ad apprezzarli oppure no. Chi fra loro dovesse riuscire nell'impresa, si assicurerà un nuovo e fedele supporter con conseguente lettura di più o meno tutta la sua produzione. Ma riuscire nell'impresa non sarà affatto facile! (Se i libri italiani funzionano come i film italiani poi ... come presupposti saremmo messi davvero male)

Il Giorno in più


La cosa positiva di questo libro è che lo stile molto "flusso di coscienza" in cui è scritto non mi spiace affatto; la qualità della scrittura, in generale, non mi sembra affatto male. Il problema è che le cose positive che ci vedo io finiscano qui!
Per il resto vedo persone all'apparenza normali, con problemi normali, pensieri normali ... che però ad un certo punto, tutte assieme, decidono di compiere azioni bislacche, avventate, a mio avviso completamente al di fuori del loro comportamento. Niente affatto coerenti, insomma. Per quanto possa provare a sforzarmi, non riesco a pensare "vabbè, ma è solo perchè è un libro" ... no. Qui viene trasmesso il messaggio che perpretare scelte idiote (per esempio la scelta che è alla base della "trama" ) è cosa buona e giusta, persino sacrosanta.
La storia che si racconta non è ambientata nel nostro attuale mondo e non è interpretata da umani dotati di neuroni funzionanti addirittura c'è gente in questo libro che "se lo aspettava" di veder compiere scelte che non hanno nulla di sensato, diminuendo ancor di più la dose di credibilità del tutto.
E' solo un costrutto pasticciato al quale si son volute attaccare con forza tante immagini carine, situazioni carine, frasi carine. Hanno solo sbagliato nella scelta dei personaggi. Se mi sceglievano gente adeguata alle scelte che questi personaggi fanno (ed esistono, al mondo nostro, persone adatte) il mio pensiero poteva prendere una piega decisamente migliore.

Ah, anche distogliendo da quello che per me è il difetto cruciale del libro, la "trama" è banalotta e dal finale scontatissimo.

Risultato: vagamente disgustato, non ho mai sentito come credibile tutto ciò che vi è scritto, sono solo chiacchiere al vento.


Bocciato!

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Nella prossima puntata:
 Inizio la lettura di un autore che, notoriamente, o si odia o si ama: "Castelli di Rabbia" di Baricco sarà il prossimo libro che passerà sotto i miei severissimi gusti (giusti o sbagliati che siano).


giovedì 2 febbraio 2012

Tutti pazzi per Harry Potter

Da qualche giorno ho finalmente finito di leggere le sette fatiche della Rowling, ovvero tutta la saga di Harry Potter (simpaticamente da me italianizzato come Arrigo il Vasaio)


In generale la serie mi è piaciuta parecchio, debbo dirlo!
Ho apprezzato molto la crescita dei personaggi, dei contenuti ed in parte anche del testo della saga, che come ben noto parte con un target bambinesco per concludersi verso un traguardo dal bacino ben più ampio, diciamo allargato a tutti i teenager.

Mettendo da parte i 5 o 6 protagonisti, ho apprezzato molto diversi personaggi secondari, davvero ben resi, a cui in alcuni casi mi sono affezionato anche più che al Potter stesso. Tre esempi su tutti: Luna, Neville e Lupin.
Tracciando un attimo le mie valutazioni sui protagonisti diciamo che:

Harry Potter: abbastanza equilibrato. Fa il suo dovere, è cocciuto e temerario il giusto ... un personaggio "a modo" diciamo. Non mi strega e non lo odio. Accettabile.

Hermione Granger: La saputella di turno mi piace. Il suo essere di gran lunga la più matura del trio la pone in una posizione che da un lato esalta la sua saccenteria, dall'altro aiuta gli altri due personaggi a non restare piatti piatti a fare i bambinoni per tutto il tempo. Oltre ogni previsione

Ronald Weasley: Bambinone. Non avrei altro da aggiungere, chi ha letto i libri ben sa. Tenta di rifarsi nel finale, ma a mio avviso non recupera abbastanza. Gregario malpancista.

Albus blablabla Silente: Vecchio mattacchione. Mi ha divertito molto leggere, al di là della sua grandezza e della sua saggezza e della sua potenza e blablabla chissenefrega ... mi ha divertito molto leggere quei suoi tratti giocherelloni, che quasi scendono al livello bimbesco, dove il giocare o il pensare ad una cioccorana è una faccenda della massima importanza. Il suo apparente distacco dalle questioni adulte unito alla profonda, profondissima capacità di analisi e predizione lo rendono ai miei occhi come un personaggio che è quasi un Dio sceso in Terra. Tutto lui sa, tutto lui dispone. E' irrimediabilmente bianco, in barba al settimo libro dove si cerca di appiccicargli addosso qualche difetto che in realtà stona con tutto il resto. Squisitamente divino.

Severus Piton: L'unico (apparentemente) personaggio grigio della saga. Visto che avevo già visto tutti i film, mi sarei aspettato una presenza maggiore di questo pesonaggio fra le pagine del libro, invece ho constatato con un pò di dispiacere che la parte a lui dedicata non gli rende giustizia. Certo, il personaggio è ben congegnato e caratterizzato, ma non è stata colta l'occasione di esaltare la parte migliore di lui. Suo è il capitolo più bello di tutta la saga, ma non mi è bastato, voglio più Piton, voglio i suoi tormenti ed i suoi intrighi! Mancata superstar.

Voglio inserire anche altre due menzioni speciali:

Dobby: credo che lui sia uno dei personaggi trattati peggio nel passaggio dalla carta alla pellicola. è stata una vera scoperta conoscere ed apprezzare "questo" Dobby, comprendendo molto di più della reazione di Harry nel momento in cui ... chi sa sa ;)

la Famiglia Malfoy: BUHAAHHAHAAHAHAHAHAHAHAH. Ridicoli e penosi, come è bene che sia :D Vigliacchi!


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La saga ha molti pregi, ma ahimè ha anche un pò di difetti.
Il mondo nel quale i svolge la scena è un mondo abbastanza coerente e consistente: viene ben spiegato il rapporto fra ocmunità magica e mondo babbano, ci sono certi principi che vengono rigorosamente rispettati, non si usa la magia come pretesto per giustificare fatti alquanto improbabili (che so, per esempio abbattere un drago con una catapulta :D ) però .... però ci sono cose che non quadrano.
Innanzi tutto, alcuni dei deus ex machina che prontamente risolvono le situazioni più ingarbugliate mi sono stati difficili da ingerire. La fenice con spada e cappello,  giratempo date in mano a bimbette (ma perchè non le usano per evitare fatti ben più importanti, che accadono prima e dopo la comparsa di queste giratempo?), tutto il pretesto che serve nell'ultimo libro a garantire ad Harry il suo viaggio di andata e ritorno da voi-sapete-dove ... tutte cose che fanno a botte col mio raziocinio.
Se a questo poi aggiungiamo mantelli mitologici affidati ad undicenni il cui unico possibile utilizzo è (ovviamente) infrangere i regolamenti, maghi di massimo livello disarmati con l'experlliarmus ed altre piccolezze, di certo non posso parlare di un capolavoro assoluto.

Insomma, fra pregi e difetti, son felice di aver aggiunto questa saga al mio bagaglio personale, pur non restando cieco di fronte a certe situazioni.
Un desiderio: mi piacerebbe davvero Tanto poter leggere un giorno di un'altra saga ambientata da queste parti, magari le avventure di Severus Piton! Altri 7 anni di scuola, in cui si sviscera tutto e nei dettagli di James potter, i suoi amichetti, Lily ed il principe mezzosangue. Il tutto dal punto di vista di un Serpeverde. Sarebbe fantastico.


lunedì 2 gennaio 2012

Libri 2011

Raccogliendo l'invito di Federica ( QUI ) mi lancio anche io su questo mini questionario riguardo le mie letture del 2011 :)

1. Quanti libri hai letto nel 2011? 

Anobii dice 17 libri per circa 6600 pagine totali. In realtà va aggiunta metà del settimo libro di Harry Potter, che appunto è capitato a cavallo fra i due anni :)

2. Quanti erano fiction e quanti no?
Non ho ben inteso la domanda, in ogni caso: nessuno era un saggio, o una guida tecnica, o un libro comprato per studio, se è questo che intendono! Per la maggior parte sono fantasy e fantascientifici.

3. Quanti scrittori e quante scrittrici?
1 donna e 7 uomini.

4. Il miglior libro letto?
 Boh! Ne ho letti molti che mi son piaciuti, difficile scegliere. Pertando spero di non fare un torto a nessuno nominando il più simpatico ed originale: Guida Galattica per autostoppisti, di Douglas Adams.
 
5. E il più brutto?
Qui è ancora più difficile di sopra. Diciamo che quello che mi è piaciuto meno (ma è un parolone ... perchè in realtà mi è piaciucchiato anche questo) forse è Notre Dame de Paris, per via del mio odio sconfinato verso Esmeralda :D (ne parlo QUI )

6. Il libro più vecchio che hai letto?
Vince a mani basse il Satyricon di Petronio, forte dei suoi circa 1950 anni passati dalla sua uscita :)

7. E il più recente?
I guerrieri del ghiaccio, nuovo appuntamento con la saga epica del mio amatissimo G.R.R. MArtin

8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
mmm credo sia "Harry Potter e il principe mezzosangue" che non è chisà di quale lunghezza XD

9. E quello col titolo più corto?
Satyricon.
Again

10. Quanti libri hai riletto?
nessuno, avevo troppo da fare con i nuovi XD

11. E quali vorresti rileggere?
Per quest'anno penso che rileggerò o tutti i libri di Asimov oppure tutti quelli di GRR Martin, mi terranno occupato per diversi mesi! Devo decidermi.

12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
La avventure di Arrigo il Vasaio scritte dalla Rowling :P

13. Quanti libri scritti da autori italiani?
ZERO!

14. E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
nessuno, però un discreto numero me li ha imprestati la Saretta.

15.Dei libri letti quanti erano ebook?
Uno. Non mi sono trovato malissimo, solo che io abitualmente leggo in treno, mentre l'ebook posso leggerlo solo a casa. Non possiedo ereader o simili.

giovedì 10 novembre 2011

Invidia invidia!

Non c'è molto da dire, ho trovato in rete le foto della biblioteca personale di Neil Gaiman.

La trovate QUI

Le foto sono in alta risoluzione, riuscite a leggere i singoli titoli dei libri volendo XD

Invidiaaaaaaaaaaaaa

(anteprima)
*_*

mercoledì 5 ottobre 2011

Notre Dame de Paris

"L'amore è come un albero, nasce da sè, mette profonde radici in tutto il nostro essere e spesso continua a verdeggiare su un cuore in rovina. E quel che è ancor più inspiegabile è che più quella passione è cieca, più è tenace. Essa non è mai più solida di quando non ha in sè alcuna ragione."

(Notre Dame de Paris - V.Hugo)


Visto che quest'anno mi son trovato a trascorrere qualche giorno a Parigi, ho ben pensato di leggermi anche il librone scritto da Victor Hugo. Non sapevo nulla della storia; non ho mai visto il cartone animato e credo di essere uno dei pochissimi a non aver mai visto manco il musical di Riccardo Cocciante basato su questo libro.

Pertanto, mi sono imbarcato senza saper bene cosa aspettarmi.

Il libro nella sua prima metà è leeeeento (e dire metà libro vuol dire un buon 300 pagine...) molto lento; a voler essere precisi diciamo che Hugo divaga allegramente. Mentre presenta un luogo o mentre incamera un dialogo fra due personaggi, si lancia in aneddoti, cambi di scena, premesse e postmesse; in un paio di occasioni si lancia in interi capitoli dedicati ad un qualcosa di completamente staccato dalla trama, come ad esempio "come si vedeva Parigi dal tetto di Notre Dame", che sarà lungo da solo una trentina di pagine. Sembra uno di quei professori universitari a cui è saltata qualche rotella e, mentre spiega come funziona il teorema tal dei tali, stoppa un attimo la lezione per lasciarsi scappare gustose notizie riguardo la sua produzione di pomodori nel terreno dietro casa sua.

Mi ha dato molto filo da torcere questa cosa, mi è piombata addosso con una certa violenza, sentivo il peso di tutto questo divagare XD
La seconda metà invece scorre meglio, è più fluida e non vi sono più questi piccoli saggi che nulla aggiungono alla trama. Se Hugo avesse ridotto le prime 300 pagine all'essenziale, ne sarebbero rimaste 50 di quelle ed il libro mi sarebbe piaciuto decisaamente di più :)

Nel complesso quindi il libro è buono, ha il suo stile diciamo pomposo, ha bisogno di farsi pregare per andare avanti con la trama, ma ha la sua bellezza.

Ora vorrei passare un attimo ai personaggi però, metterò un voto ed un sintetico pensiero su alcuni di loro, chissà chi la penserà come me  :D

Pierre Gringoire - 7
Povero guaglione, artista mai esploso e subito decaduto, gliene capitano di tutti i colori ma lui si arrangia come può, faccio il tifo per lui.

Jehan Frollo - 7
Guascone e scalmanato, il personaggio più pepato del libro riserva diversi momenti divertenti; verso il finale diviene sempre più esagerato, ma ho apprezzato la sua verve e anche i suoi difetti se vogliamo.

Quasimodo - 7.5
Tanta umanità in un corpo tanto poco umano. Sapete tutti chi è e cosa fa, non potrebbe far meglio di così. Troppo disgraziato per potersi innalzare al di sopra del voto che ho scelto.

Claude Frollo - 8
In assoluto il mio personaggio preferito del libro! Genio e Pazzia; arso da una passione che manda in mille pezzi un potere ed un rango aquisito in tanto tempo e con tanta fatica. In assoluto il personaggio che esce più sconvolto e provato da tutta la faccenda, che a nessuno riesce simpatico e che nessuno comprende per davvero. Il più forte ed allo stesso tempo il più fragile.

Phoebus de Chateaupers - 2
Un energumeno belloccio le cui uniche abilità sono: menare le mani, bere, conquistare donne con nulla galanteria, essere bello. Senza arte ne parte, senza un briciolo di personalità. Una totale zucca vuota.

Esmeralda - 0
Zero! il personaggio che mi è uscito più antipatico. Togliendo le sue abilità di ballerina e sguainatrice di lame nascoste chissàdove, tutto il resto del cervello (non più di un paio di neuroni credo) è impegnato a pensare "io amo Phoebus perchè è bello". Non perchè è bravo, perchè l'ha conquistata, perchè l'ha salvata, perchè qualunque altra cosa, no! Solo e soltanto "perchè è bello". che rabbia! Che stupida oca >_>
Nel libro fa anche un paio di cose buone in certi punti, ma mi cadono le braccia e tutto crolla di fronte a quanto scritto sopra!
Il suo amore cieco e superficiale la porterà alla fine che non vi scrivo, vi dico solo che la sua capra è molto più intelligente (e infatti fa una fine decisamente migliore XD ).



Voi avete letto il libro? Che ne pensate?

lunedì 3 ottobre 2011

Finalmente lettore!

Dopo tanti mesi, a metà settembre ho finalmente cominciato una delle mie più sentite carenze letterarie: ho cominciato finalmente a leggere i libri di Harry Potter!



Purtroppo, avendo già visto tutti i film, la storia la conosco, ma mi gusto tutti i dettagli e tutti quei personaggi secondari che ne sono usciti decisamente tagliati nella versione cinematografica.

Sono già al terzo libro ed avanzo velocemente. Debbo ringraziare ovviamente la Saretta, che gentilmente mi ha concesso di prendere in prestito le sue preziosissime copie che possiede da molti anni e che sono legate a dei suoi bei ricordi :)

Andando sulle cose importanti ... Malfoy è una puzzetta anche nei libri, gustosamente ridicolo XD.

domenica 31 luglio 2011

citazione da irresponsabili

American Gods

La gente crede. E’ così che fanno gli uomini. Credono. E poi non si prendono la responsabilità della propria fede; evocano le cose e non si fidano delle evocazioni. Popolano le tenebre di spettri, dèi, elettroni, storie. La gente immagina e crede: ed è questa fede, questa fede solida come la roccia che fa accadere le cose.
(Neil Gaiman - American Gods)

Un libro davvero molto molto interessante!


Di che parla vi chiedete?
"Dopo aver scontato tre anni di carcere, Shadow sta per uscire quando viene informato che la moglie e il suo migliore amico sono morti in un incidente. Decide comunque di ritornare a casa ma sull'aereo incontra un misterioso Mister Wednesday che gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo — uomo di fatica. Wednesday è in realtà Odino e sta girando gli interi Stati Uniti per chiamare a raccolta tutti gli altri antichi Dei in vista della battaglia, che si prospetta imminente, contro le nuove divinità del presente: internet, il denaro, la televisione..."

Consigliatissimo! :D

sabato 16 luglio 2011

A chi dare la precedenza?

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Per tutta una serie di coincidenze che non sto qui a spiegare, la prossima settimana andrò al cinema a vedere l'ultimo film di Harry Potter. Ovviamente, per arrivare adeguatamente preparato, mi sto guardando tutti i film precedenti (ne avevo visti solo 2 o 3, senza porvi troppa attenzione).
Guardando guardando (ho appena finito il quinto adesso) riflettevo fra me e me su una vecchia questione che non ho mai risolto: ma è meglio guardare prima i film o leggere prima i libri?

Si da il caso che, con mio grande rammarico, non ho ancora toccato una sola riga dei libri, mentre fra meno di una settimana avrò visto tutti i film. Purtroppo, quando ci sono entrambe le opzioni, dando la priorità ad un mezzo immancabilmente si "sgonfia" il potenziale dell'altro.
Non ho mai stabilito quale sia la soluzione migliore poichè, ovviamente, ogni canale ha i suoi vantaggi.
(ovvero la serie "A song of Ice and Fire" )ed ora mi sto guardando le puntate del telefilm, col "rammarico" che nessuno dei tanti colpi di scena mi coglie impreparato, ma anzi riesco a vedere esattamente quando accadrà.
Penso che una risposta definitiva la troverò soltanto quando finirò i libri di Harry Potter (quando mi deciderò a leggeri? XD ) così potrò avere un diretto confronto fra le due serie che ho citato e per le quali mi è capitato di percorrere con una una strada, con l'altra quella alternativa.

Secondo voi? cosa è meglio? Che ordine preferireste?

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venerdì 17 giugno 2011

Citazione al chiaro di luna

"Arriviamo in mezzo ad un cimitero: [..] Poi, come rivolsi lo sguardo al mio accompagnatore, quello si svestì e pose tutti i suoi indumenti sul ciglio della strada. Non avevo più una goccia di sangue nelle vene ed ero stecchito come se fossi morto. Lui invece [..] d'un tratto diventò lupo. Non crediate che io scherzi; non direi una balla per tutto l'oro del mondo. Ma, come avevo principiato a dire, dopo che diventò lupo, cominciò ad ululare e fuggì nel bosco."

Un licantropo!

Un pezzo della saga di Twilight? Un qualche teen horror di quelli che vanno tanto di moda? un passo de "Piccoli brividi" ?
No, nulla di tutto questo. Trattasi di un frammento del Satyricon di Petronio, primo secolo d.C.
Chi c'aveva mai pensato che i licantropi avessero radici così addietro nel tempo! Addirittura ho scoperto che esistono storie ancora più antiche su di loro, nella letteratura greca. Quando mi ci sono imbatutto sono rimasto davvero sorpreso!

mercoledì 6 aprile 2011

Citazione con appuntamento

Il piccolo principe

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice" 
(Antoine de Saint-Exupéry - Il piccolo principe)

lunedì 17 gennaio 2011

Pizia garbugli

"La morte della Pizia", di Friedrich Dürrenmatt, è un libricino davvero tanto simpatico.
Per chi ha letto o comunque conosce il mito di Edipo Re, le 60 paginette che compongono l'opera saranno un cuncentrato di stramberia che sicuramente saprà donare un pò di sorriso.

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Vi propongo uno stralcio partendo dalla prima riga del racconto:

"Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l'ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l'avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in persona si fosse giaciuto con loro. Vero è che in simili casi, essendo comunque dubitosi coloro che venivano a consultarla, la Pizia soleva rispondere con un semplice: si e no, dipende...; quel giorno però l'intera faccenda le parve di un'idiozia veramente intollerabile, forse soltanto perchè quando il pallido giovanotto arrivò claudicando al santuario erano ormai le cinque passate, invece di starlo a sentire Pannychis avrebbe dovuto chiudere , e allora, vuoi per guarirlo dalla fede incondizionata nelle sentenze degli oracoli, vuoi perchè essendo così di cattivo umore le saltò il ghiribizzo di far arrabbiare quel principe di Corinto dall'aria altezzosa, la Pizia gli fece una profezia che più insensata ed inverosimile non avrebbe potuto essere, la quale, pensò, non si sarebbe certamente mai avverata, perchè nessuno al mondo può ammazzare il proprio padre e andare a letto con la propria madre, senza contare che per lei tutte quelle storie di accoppiamenti incestuosi fra dèi e semidei altro non erano che insulse leggende."

Consigliatissimo a chi, ocme dicevo sopra, ha letto o conosce il mito di Edipo :D
Fra l'altro, in un paio d'ore abbondanti lo si finisce, potreste persino andare da Feltrinelli e leggerlo lì, senza spesa alcuna XD (ma questo solo se volete fare le persone biricchine! )


domenica 9 gennaio 2011

L'Ombra del Vento


Contrariamente alla maggior parte delle persone, a me L'ombra del Vento, di Carlos Luis Zafon NON è piaciuto.
Non è mai riuscito a prendermi o a conquistarmi, non ho mai visto così "essenziale e funzionale" la sua ambientazione a Barcellona, come più di una volta mi era sembrato di capire sentendo parlare del libro.
Sopratutto, ci sono troppi "e che caso!": Guardacaso la persona X è proprio quella che ha avuto una relazione con Y; guardacaso Y è proprio la persona che possiede l'oggetto di Z; guardacaso Z è proprio quella che da piccolo ha conosciuto Tizio ... e così via fra "Casi" piccoli e giganteschi. Comprendo che nella trama di un libro possa essercene qualcuno, ma qui ve ne sono in tale quantità ed in tale "qualità" da darmi persino fastidio ad un certo punto :/
Consiglierei di leggerlo giusto " a chi non ha niente di buono da leggere", per passare il tempo diciamo. Leggere si fa leggere, ma appassionare proprio no. C'ha pure il finale scontato!

Su anobii ho notato che la valutazione "Così Così" vale ben 3 stellette: generosi. Mi sono adeguato, ma nella mia valutazione assolutamente personale "così così" di stellette ne vale due XD.

sabato 25 dicembre 2010

coincidenze

Immaginate un libro, non un libro da ultima moda o un libro in classifica, ma un libro quasiasi, magari di genere fantascientifico.

La Saretta ed il fratello sono riusciti nella titanica impresa di comprarsi e regalarsi lo stesso identico libro XD (un libro di Bradbury)
Ah, le coincidenze! A volte riservano sorprese davvero divertenti ihihih

martedì 16 novembre 2010

15 in 15

Ultimamente vanno di moda i titoli coi numeri qui XD

Rispondo all'invito di Federica e quindi:


scegliere 15 autori di libri che mi hanno influenzato in 15 minuti.

Sull'influenzato non saprei, ma ora indico 15 autori i cui libri (o in alcuni casi UN libro) mi son particolarmente piaciuti :)


(in ordine sparso)
1) JRR Tolkien ---> Il Signore degli anelli
2) Isaac Asimov --> un pò tutto, ma in particolare "il ciclo delle fondazioni"
3) Alexandre Dumas --> Il conte di Montecristo
4) GRR Martin --> Le cronache del ghiaccio e del fuoco (ancora non completato XD )
5) Italo Calvino --> Il barone rampante e tanta altra bella roba
6) Ken Follet --> I pilastri della terra + Mondo senza fine (e NIENT'altro)
7) Roberto Saviano --> Gomorra
8) Hermann Hesse --> Narciso e Boccadoro, Siddharta
9) Kahlil Gibran --> Il profeta
10) George Orwell --> 1984
11) Michael Crichton --> cose varie, Sfera
12) Lewis Carroll --> Alice nel paese delle meraviglie
13) William Shakespeare --> taaante cose :D
14) Ray Bradbury --> Fahrenheit 451
15) Fëdor M. Dostoevskij --> Delitto e Castigo


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Prossimamente mi leggerò anche Neil Gaiman e Douglas Adams che hanno tutte le carte in regola per scalzare qualcuno dal listino fatto qui sopra XD

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Invito a fare questo esercizietto ... tutti quelli che ne hanno voglia XD


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Voi avete letto i libri che ho scritto sopra? che ne pensate? :D

giovedì 15 luglio 2010

Cronache del ghiaccio e del fuoco

Finalmente è giunto il momento di parlare di questi libri direi!

A song of ice and fire

A song of ice and fire è una serie di libri fantasy che racconta le vicende di un mondo immaginario, concentrandosi sopratutto su una regione nota come "continente occidentale" o anche "i sette regni".

L'autore di questi libri è tale George R.R. Martin, mica il primo tipo che passa per strada. Questo signore ha vinto (più volte anche) tutti i principlai riconoscementi ai quali un autore fantasy può aspirare, come il Premio Hugo , il Premio Nebula e chi più ne ha più ne metta.

Ma torniamo ai libri :)

La serie è un fantasy che potremmo definire epico, crudo e violento.
Non c'è molta magia, non ci sono molti maghi. C'è sovrabbondanza di lame e di armature, di famiglie nobili ed intrighi di palazzo.
Mediante il punto di vista di alcuni dei molti, moltissimi personaggi che costellano questo mondo, è possibile leggere le vicende delle nobili case dei sette regni, che dopo non molte pagine inizieranno irrimediabilmente a froteggiarsi fra loro, senza esclusione di colpi.

Come dicevo, nelle pagine non si lascia molto all'immaginazione: nelle battaglie è un festival di arti mozzati e teste fracassate; nei letti sotto le lenzuola non ci vengono risparmiati dettagli su amoreggiamenti vari ed eventuali.
Crudo e violento, come lo è la guerra del resto.

Personalmente, fin dalle prime pagine che iniziai a leggere, non ho potuto far altro che appassionarmi senza freno di tutta quest'opera, amando alcuni personaggi, odiandone altri e sopratutto "odiando" l'autore che riserva molti colpi di scena, ma spesso negativi XD
Visto che ci sono davvero tante persone a disposizione, ogni tanto muoiono personaggi anche importanti, molto importanti. Di quelli che diresti "ma questo è il protagonista, non può morire nei primi libri!". E invece muore.

In Italia sono stati pubblicati finora ben 9 volumi di questa saga, spezzettando i 4 originali inglesi usciti sinora.
Con un pò di fortuna magari l'anno prossimo uscirà il quinto libro inglese da cui verranno tratti 2-3 volumi in italiano (qui in Italia preferiscono spezzettare l'originale inglese in 2-3 parti) .
Io per ora sono arrivato al sesto volume, e fra un pò inizio il settimo (ho già tutti e 9 i volumi a casa)

Che altro dire? Questo indegno post non potrà mai rendere giustizia alla grandezza di questa saga, nè io potrei riuscire a trasmettervi adeguatamente il mio alto interesse verso di essa.
Lo raccomando a tutti, tranne le persone di "stomaco debole": non tutti possono sopportare letture che ad un certo punto parlano di fatti violenti.

Io lo adoro.
E anche Sara da molto tempo prima di me XD

venerdì 2 luglio 2010

Juke box letterari

Tornando tornando verso casa, all'ingresso di una stazione scorgo un'insolita bacheca; al suo interno tanti piccoli "libretti". Poco più che opuscoli, 15-20 paginette in formato .. A5 ?

Juke box letterario

è una distribuzione gratuita di racconti brevi, come unità di misura viene usata "una fermata"; ogni libretto ha indicato : "racconto da Tot. fermate"

Non ho ancora avuto modo di leggerli, ma ne ho presi un paio per provare, vedremo. L'iniziativa di per se è lodevole, anche se non mi è chiara la finalità :)
Spero non sia "soltanto" per "promuovere la lettura" o robe così: sono abbastanza certo che chi leggerà quati raccontini sono le stesse persone che già abitualmente leggono altro, sopratutto già leggono!

Sicuramente saranno felicissimi i giovano autori selezionati per queste mini pubblicazioni :D

Maggiori informazioni sul sito ufficiale http://www.subway-letteratura.org


Voi li avete mai visti in giro?

martedì 16 febbraio 2010

Il mio compleanno giocoso

(Primo post sui tre dedicati al mio compleanno)

Tante belle sorprese per festeggiare il mio primo quarto di secolo!
A quanto pare quest'anno tutti hanno puntato molto sulla mia passione da bambino cresciutello verso i giochi. Giochi di ogni razza e tipo. Giochi di carte, giochi da tavolo, videogiochi, giochi di ruolo, tutto apprezzo e in tutto mi ci tuffo e trovo qualcosa di bello e coinvolgente.
Quest'anno, è stato l'anno dei regali giocosi a quanto pare XD

Andiamo con ordine.

Venerdì al locale di Stellina, dopo aver spento la candelina d'ordinanza (ne parlerò più dettagliatamente nel prossimo post) è arrivato il mio primo regalino ^_^
Scartoccio il pacco e cosa mi ritrovo? Un gioco!
MA non è un gioco qualunque, è un gioco da tavolo.
MA non il primo gioco da tavolo che capita, sia ben chiaro.

Quello che mi hanno regalato è "Il trono di spade", il gioco da tavolo ufficialmente basato sul mondo ed i personaggi de "A Song of Ice and Fire" di G.R.R. Martin, di cui sempre vi accenno e prima o poi dovrei decidermi a scrivere per esteso :P

Image and video hosting by TinyPic
[Ebbene SI, sono proprio io quello dietro lo smile XD]

Insomma, è come se ad un appassionato di Harry Potter amante dei giochi regalassero un gioco da tavolo ambientato ad Hogwarts. :P ( giusto per farmi capire meglio da alcune di voi)

questo gioco ha tante cose belle: l'ambientazione, i molti segnalini, il suo essere un gioco profondo, la plancia di gioco grandissima, le carte con le figure dei personaggi della saga. Bello bello bello :D

Trono di spade
[Trono di spade - immagine NON mia]

Il giorno 13 la mia Saretta viene a casa mia fin dalla mattina; prima di pranzo mi consegna il suo fino ad allora per me misteriosissimo "Regalo Composto", che come scoprirò è formato effettivamente da cose diverse collegate fra loro in modo alquanto insolito e particolare, diciamo pure sorprendente!

Difficilmente mi sarebbe potuta venire in mente un'opera tanto singolare come a lei è invece venuta e che ora vi descrivo. Praticamente il regalo parte ... da una pennetta USB! La inserisco nel mio portatile e viene caricata una pagina dove c'è un bel tabellone tutto colorato con delle caselle numerate e delle istruzioni per "giocare".
Quiz preparato dalla Saretta
[La schermata del quiz interattivo preparatomi dalla Saretta.
Notate come i pulsanti delle domande formano le iniziali CDP XD ]

Infatti, queste pagine altro non sono che un simpatico e scherzoso quiz con domande su noi due ed i nostri amici; soltanto rispondendo bene alle domande avrei avuto accesso ai veri regali che Sara aveva con se celati in una busta XD
Ovviamente non posso far altro che rispondere bene a tutte le domande, quindi a questo punto ricevo fra le mie mani tutto ciò che di bello mi è messo in serbo!
Per prima cosa mi viene donata una lettera, ma che dico lettera, una fiaba! Un racconto in più pagine dove lei mi scrive della sua vita, di come sia cambiata in meglio dopo avermi conosciuto, di come adesso si senta bene con me .... che dooooolce *_* !

Come secondo regalo ricevo ... una piccola presa in giro :D mi ritrovo fra le mani una scatola di piccole costruzioni in legno provenienti dalla Germania, fatte per costruire piccoli villaggi. Giocattolini studiati per bimbi di 4-5 anni diciamo :P
Io però, che trovo bella qualcunque cosa sia giocosa, subito mi ci metto a studiare le possibilità che tanto materiale mi offre (E poi, diciamocelo, le cose in legnosono sempre belline *_*)
Requisisco un angolo del salotto di casa e in quattro qe quattr'otto metto in piedi un piccolo paesello con tanto di palazzo del comune, stazione ferroviaria, strada principale e recinto per gli animali :D

Mein kleines Dorf
[Mein kleines Dorf]

Per ultimo poi arriva un'altra giocosità davvero molto utile e desiderata: l'espansione di un gioco da tavolo che già possiedo, Carcassonne, con il quale gioco molto, sia in versione da tavolo sia online (sopratutto contro la stessa Sara XD )
Dopo l'apertura dei regali di Sara, insieme abbiamo passato metà del pomeriggio a prendere confidenza col gioco "il trono di Spade" che mi avevano regalato la sera prima gli amici; l'obiettivo nostro era di imparare in queste ore per poter poi giocare tutti insieme la sera. Ahime, la missione si è rivelata un pelino più ardua del previsto, infatti per comprendere più o meno bene tutte le regole di questo che meritatamente si porta la nomea di "gioco complicato" abbiamo impiegato diverse ore, e quindi ci siam resi conto che non saremmo riusciti a fare "il riassuntino" la sera per riuscire a giocare con gli altri.

Quando sono arrivati gli amici, è sbucato un ulteriore regalo :D nno era giocoso, ma era pur sempre a tema con l'altro che mi avevano consegnato la sera prima: mi hanno regalato gli ultimi tre libri che mi mancavano della saga di Martin. Ora ho tutti e 9 quelli pubblicati fino ad oggi!

La partitona al gioco del Trono di Spade è stata rimandata a tempi migliori, con più ore a disposizione. (magari un pomeriggio!) Nonostante che la partita al trono di spade è saltata, ci siamo comunque dati al giocare; abbiam preso Carcassonne (che tutti già conoscevano) aggiungendovi l'espansione, cosa nuova per i miei amici, ma è bastato spiegare giusto due nuovi pezzi e per essere pronti ad un'altra intensa sfida fra stradine, città e pianure che vengono a comporsi durante la partita :P

Carcassonne
[Carcassonne - immagine NON mia]

Siamo andati avanti fino alle due di notte, e mi son divertito tanto (basta poco per farmi contento :P )


Riassumendo, in base a tutto ciò che vi ho qui riportato, direi che ho davvero fatto il pienone di giocosità in questo mio compleanno XD


NB
A breve publico altri due post dedicati al mio compleanno, dedicati più specificamente agli amici e alla Saretta :) arrivano in giornata ^_^