sabato 3 novembre 2012

martedì 14 agosto - Burghausen

Oggi affrontiamo la prima Gita fuoriporta di questo viaggio. Ci mettiamo sul treno giusto nel primo mattino e puntiamo decisamente verso est. La nostra meta è un paesino di nome Burghausen, che dalle nostre indagini è sembrato caruccio e particolare, quindi lo premiamo con la nostra visita!

[info turistiche]
Burghausen è una di quelle piccole cittadine che hanno avuto il loro massimo splendore in qualche periodo imprecisato del Medioevo, dopodichè per un motivo o per un altro è uscita fuori dai grandi giri, conservando però intatti i simboli dei fasti del suo passato.
La città prosperò sopratutto perchè in passato fu una delle frontiere con la vicina Austria, che si trova proprio al di là del fiume Salzach che costeggia la città. Grazie alla sua posizione di frontiera, qualcuno ben pensò di costruirvi proprio quì una bella fortezza, che ancora oggi noi possiamo ammirare e visitare.
Per arrivare da Monaco occorre prendere un paio di regionali (le cui coincidenze funzionano!) e spendere un paio d'ore. Una volta raggiunta la stazione ferroviaria della città, prendere il bus numero 1fino alla fermata Stadtlatz.

La meta non viene bersagliata dal turismo di massa, il che ci concederà ritmi rilassati e stress da folla pari a zero (caratteristica sempre molto apprezzata da me e la saretta).

All'inizio del percorso da noi seguito, non vedi la fortezza, eppure ti ci ritrovi dentro, quasi all'improvviso. Difatti, data la sua particolare architettura, inizialmente si vedono solamente cortili, chiesette, casine. non ci si rende conto di essere già "dentro", anche perchè il percorso parte già dall'alto, non occorre fare una scalata al castello come avviene invece solitamente.

Dopo aver attraversato diversi cortili e scattato un pò di foto al fiume che c'è sulla sinistra e al laghetto che c'è sulla destra della fortezza, raggiungiamo finalmente il cuore più antico e ben difeso dell'antico edificio.


Fino a questo punto la visita è gratuita, dal cortile successivo in poi si paga un piccolo biglietto (4,5/3,5 €) che consente la visita degli interni e l'accesso alla terrazza in cima alla fortezza, dove si gode di un bel panorama a cavallo fra Germania ed Austria.

[l'ultimo cortile prima di entrare a palazzo]

Il palazzo ha qualche quadro interessante, piccoli spunti di interesse qua e là, ma nel complesso non è nulla di fantasmagorico (perlomeno per me che ho visto tanti altri castelli negli ultimi anni!) il panorama dalla terrazza invece è davvero suggestivo, seppur difficile da fotografare. Vi basti sapere quindi che è un bel vedere e che la forma a triangolo isoscele della terrazza, unita agli specchi d'acqua posti alla sua destra (dove c'è un piccolo lago) e alla sua sinistra sinistra (dove c'è il fiume), possono dare l'illusione di trovarsi su una qualche imbarcazione che solca i sette mari!

Guardando sul retro della terrazza invece, è possibile scorgere alcuni elementi della fortezza che fanno bella mostra di se, in tutta la sua notevole lunghezza.

[le vedete tutte quelle cime di edifici antichi? fanno tutte parte della fortezza!]


Finita la visita alla fortezza, siamo scesi giù in paese e dedicato un pò di tempo alle vie cittadine.
Qui la tranquillità del posto ci è sembrata persino eccessiva: io in prima persona ho avuto un pò la sensazione che il villaggio sia un pò in crisi, un pò in progressivo abbandono ... spero proprio di sbagliarmi!

Qua e là vediamo degli scorci carini, dei dettagli che mi colpiscono, come alcune bellissime insegne in ferro battuto, che è possibile trovare un pò ovunque in Germania, ma qui in certi casi si son davvero superati!


Per chiudere la nostra giornata di cammino decidiamo prima di fare una sosta rigeneratrice affianco al fiume, su un acciottolato che sicuramente in inverno è anch'esso parte del corso d'acqua, poi di espatriare e di regalarci qualche minuto anche in Austria, dove fra l'altro si può ammirare la Fortezza di Burghausen dal suo angolo migliore!

[Visione del corpo principale della fortezza]

Infine, lasciamo l'Austria (peccato, nessun localino ad offrirci una Sacher che volentieri avremmo divorato senza tanti complimenti!) e torniamo sui nostri passi, prima in paese, poi in stazione, infine a Monaco di Baviera.

[Uno dei due ponti che separano Burghausen e la Germania dalla vicina Austria]

Insomma, il posto ha i suoi spunti di interesse ma forse soffre troppo della mancanza di turisti: ne vorrebbe più di quanti ne arrivano effettivamente, e la cosa si sente. Consigliato per chi fa collezione di castelli e castellucci, un pò meno per chi vuole andare in posti "importanti" e/o pieni di negozi e persone.

Le 3 cose che ho imparato:

1) Non tutti i mezzi pubblici in Germania spaccano il minuto: stavolta il bus che porta dalla ferrovia al borgo antico ha fatto cilecca di diversi minuti! Con un pò di sorriso fra me e me dico sarcasticamente "ahi ahi ahi!"

2) Non c'è il mare, ma ci s'organizza: il piccolo lago era pieno di bagnanti, mentre sul fiume scendeva (ed ha fatto sosta proprio affianco a noi) un bel gruppetto di persone in canoa.

3) Anche se il luogo non è turistico ... qualche italiano sbuca sempre da qualche parte!


Nella prossima tappa: Io e la saretta affronteremo un ferragosto culturale, mentre i nostri compagni andranno a vedersi il Neuschwanstein (che noi due visitammo già nel 2010). Potrebbe scapparci persino un doppio post! (Epperò fra una cosa e l'altra siamo arrivati a novembre e sono ancora a metà viaggio XD )


4 commenti:

Soffio ha detto...

Luoghi fiabeschi, attendiamo il seguito

Federica ha detto...

che bravi che siete stati a scavare un posticino come questo... quell'insegna mi fa venire voglia di visitarlo :)

la Cri ha detto...

Guardare questo foto è come tornare indietro nel tempo.. :)

Carlo De Petris ha detto...

Soffio
beh, a parte un piccolo revival che sto cercando di mettere in piedi, il resto purtroppo sarà meno fiabesco, ma pur sempre interessante.

Federica
Le insegne le puoi trovarei n molte città. Certo però, quella è superlativa!

La Cri
Beh, un pò si :)
Quando non c'è folla poi, anche visitare ti fa tornare indietro nel tempo un pò più del solito.