domenica 27 gennaio 2013

Venerdì 17 agosto - Campi, parchi e fiumi

Oggi ci sono due tappe in programma, di sapore totalmente diverso fra loro: la mattina è dedicata alla visita del campo di Dachau, poco fuori Monaco; nel pomeriggio il gruppo si spezza in due, una parte andrà a vedere da vicino l'Allianz Arena, l'altra parte andrà al Bavaria Filmstadt (indovinate un poì in quale dei due gruppi mi ritroverò io :P )

Partiamo di buon ora, prendendo prima un treno e dopo un bus che ci lascia direttamente all'ingresso della nostra prima destinazione della giornata. Che possiamo dire di questo luogo?
Un luogo di ricordi. Un monito lasciatoci dalle generazioni passate. Un campo che solo in parte può far immaginare e far rivivere le sofferenze di tante persone oppresse fisicamente e mentalmente.


Tutti conoscete la storia, senza che sto a ricamarci troppo sopra. Il lavoro rende liberi!


La particolarità di questo luogo rispetto ai tanti simili sparsi nel centro Europa è che questo di Dachau è stato il capostipite, il modello per tutti i campi più grandi, tristi e famosi che si svilupparono negli anni seguenti alla costruzione di questo.

Oggi di questo luogo resta in piedi l'edificio principale, riorganizzato per ospitare una mostra fotografica e tante descrizioni che spiegano tutto quello che c'è da spiegare, una fila di baracche comprensiva di tutto il ricchissimo arredo originale (le altre baracche le han buttate tutte giù)


poi ci sono monumenti, luoghi di culto, memorandum ... per non dimenticare.


Ovviamente, non è un posto per il turista casual. E' un luogo che può essere visitato ed apprezzato (per così dire) solo da un pubblico alquanto consapevole. Il mio ocnsiglio dunque è: chi è interessato venga pure ma astenersi perditempo!

Dopo aver passato un po' di tempo in questo luogo, torniamo in città e ci dividiamo in due gruppi:
da un lato Girolamo e Moreno prendono la via che li condurrà al nuovo stadio di calcio Allianz Arena, dall'altro lato io, la saretta e Anastasia prendiamo il tram e ci dirigiamo verso quella che è la cinecittà della Baviera, il Bavaria Filmstadt.


In questo luogo si alternano studi televisivi, teatri di posa e set di alcuni film che sono stati preservati ed inseriti in un giro turistico. Noi, per l'appunto, ci aggregriamo in uno di questi gruppi per visionare i vari ambienti proposti.

In realtà la maggior parte di quello che vediamo non ci dice assolutamente nulla, quasi tutti i film di cui vediamo set interi non sono di nostra conoscenza, la guida turistica (che parla tedesco e solo un po' in inglese) fa quel che può. La realtà però è che noi 3 siamo in quel luogo per poter vedere un unico, preciso oggetto:


Lo sapevate che "La storia infinita" è stato girato a Monaco? E sapevate che (quel che resta de) il Fortunadrago usato per le riprese è qui conservate? Beh, sapevatelo! Io, la Sara e Anastasia ci siamo fatti la nostra cavalcata, realizzando numerosi sogni della nostra fanciullezza :D
Non è stato semplice, abbiam dovuto combattere tutta la concorrenza di bimbi tedeschi che volevano anche loro salire in groppa a Falkor/Fuchur (In Germania si chiama Fuchur).

Cme bonus abbiam visto anche le Sfingi riprese nel film (che in realtà sono alte solo 2 metri :P) ed un modellino sempre di un paio di metri di Mor di Roccia (per chi lo conoscesse).

Compiuto il nostro dovere, siam tornati in centro città e ci siamo ricongiunti con l'altra fetta della nostra compagnia. Dato che abbiam finito prima del previsto, troviamo persino il tempo per una terza tappa nella giornata e decidiamo quindi di passeggiare un po' lungo il fiume Isar, dove io e Sara eravamo già stati a ferragosto.

Siamo nel tardo pomeriggio, il sole è basso ma ancora ben presente. Ad un certo punto, cosa osserviamo? Il fiume, nel suo procedere, lascia scoperta una certa zona, creando così una sorta di piccola spiagga fatta di ciottoli. Manco a dirlo, questa "spiaggia" è piena di gente che prende il sole, fa il bagno, chiacchiera, di tutto un po' insomma! Affascinati dall'atmosfera, decidiamo anche noi di calarci in questo posto e ci sistemiamo alla meglio fra i sassi levigati.

Ogni tanto saggiamo anche le fredde acqu del fiume, con risultati un po' comici ma divertenti!


Riposiamo e restiamo lì a cincischiare finchè non arriva il tramonto, dopodichè facciamo ritorno alla nostra casa base, stanchi ma contenti!


NOTE:
Per un curioso caso del destino, questo post contenente fra l'altro la mia gita a Dachau è capitato proprio nel giorno della memoria, un caso quanto mai azzeccato.

2 commenti:

Federica ha detto...

invidia!!! il fortunadrago *_*

Carlo De Petris ha detto...

^_^