sabato 14 novembre 2009

Adesso basta | No alle leggi ad personam



Ben due appelli voglio segnalarvi: il primo è provosso dal quotidiano "Il Fatto", il secondo da "La Repubblica" che appoggia una breve lettera di Saviano sul tema. Dfiffondete, firmate, partecipate!

Appello de "Il Fatto"

Appello di Saviano su "La Repubblica"

4 commenti:

Vittoria A. ha detto...

Ciao Carlo! sono passata a farti un saluto! non ho ben capito cosa devo fare! Poi ripasso con piu' calma e rileggo! :D
Un abbraccio!

Carlo De Petris ha detto...

Qui nella Repubblica delle banane stanno organizzando nuove leggi che favoriranno i cattivoni a farla franca ^_^

Sono due appelli per dare un segno (abbastanza simbolico) di dissenso.

patri ha detto...

Scusa se ti prendo un pò di spazio nel boxino dei commenti per segnalarti anche quest'altro di Don Paolo Farinella (er mejo prete der bigonzo ;) )
Ho appena inviato la seguente e-mail al Presidente della Repubblica

Se ritenete, fate lo stesso: inondiamo il Quirinale di e-mail, uno tsunami di e-mail, lettere, cartoline, telegrammi, piccioni viaggiatori, mosche cocchiere, tutto ciò che occorre perché si veda e si senta lo sdegno di tutti noi.

Paolo Farinella, prete



Al Sig. Presidente della Repubblica

On. Giorgio Napolitano

Palazzo del Quirinale

00100 Roma

Via e-mail: presidenza.repubblica@quirinale.it



Sig. Presidente,

Con orrore prendiamo atto che il parlamento, chiuso da settimane per irresponsabilità del governo, riprende freneticamente l’attività per porre rimedio alla sentenza della Consulta che, bocciando il «lodo Alfano» (che pure Lei aveva firmato), ha dichiarato l’uguaglianza assoluta tra tutti i cittadini, compreso il presidente del consiglio dei ministri.

Il governo, la maggioranza, il parlamento e il Paese sono bloccati sulle vicende giudiziarie del presidente del consiglio che continua a pretendere leggi su misura per salvarsi dai processi dove è inquisito di reati gravissimi per i quali alcuni suoi complici sono stati condannati definitivamente (Previti) o in primo grado (Mills). La pretesa di leggi su misura viene fatta in pubblico, alla luce del sole, nella certezza dell’impunità assoluta, anche a costo di annullare migliaia e migliaia di processi gravissimi (Parlat, Cirio, Antonveneta, Eternit, rifiuti a Napoli, ecc.), lasciando centinaia di migliaia di cittadini vittime di ingiustizia senza risposte, senza risarcimenti, senza una sentenza con attribuzione di responsabilità.

Sig. Presidente, il Paese è stufo di questo andazzo e in molti siamo pronti alla rivoluzione perché non possiamo tollerare più che le nefandezze di un uomo che si è servito sempre dello Stato distruggano lo Stato stesso per salvare lui e mettere al sicuro il suo patrimonio, frutto di evasione fiscale, riciclaggio, falso in bilancio e corruzione. Non tolleriamo più che un sistema mafioso condizioni lo stato di diritto e calpesti la dignità e la laboriosa onestà della maggior parte delle cittadine e cittadini che hanno sempre avuto il sommo rispetto per la Legalità, anche contro i propri interessi pratici.

Sig. Presidente, lei è l’ultimo baluardo del Diritto, il garante supremo della Carta Costituzionale, il rappresentante della unità nazionale. A nome di migliaia di persone oneste, la supplico di non fermarsi alla pura forma dei suoi compiti, ma di fare tutto il necessario perché il governo e il parlamento tornino ad essere esempio specchiato di trasparenza di vita, di legalità e di esempio morale. Non diventi, anche indirettamente, complice di norme e leggi improvvisate sulle necessità e sui tempi del presidente del consiglio, anche se mascherate con qualche pennellata di «esigenza generale» perché lei sa che così non è. Noi vogliamo che il sig. Berlusconi Silvio si sottoponga la giudizio dei tribunali della Repubblica, come un qualsiasi cittadino.

Sig. Presidente stia dalla parte dei cittadini onesti, del Diritto e della Dignità dell’Italia che in questo momento è mortificata proprio da quel governo che dovrebbe condurla fuori dalla crisi economica e sociale e invece la sta infognando e annegando nella melma dell’indecenza. Se necessario, sciolga le Camere per ingovernabilità mafiosa.
Con flebile speranza,

Paolo Farinella, prete
(segue indirizzo postale completo)

p.s.: Io ho firmato tutti gli appelli sperando serva a qualcosa

Carlo De Petris ha detto...

Prego patri, nessun problema ad ospitare la lettera :)