mercoledì 4 novembre 2009

Quando le idee sono bipartisan: il crocifisso

La rana crocifissa - Martin Kippenberger
[La rana crocifissa - Martin Kippenberger]


Leggo da La Repubblica

La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni". E' quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo[...]

Bene, ottimo! Finalmente arriva un segnale forte da parte di un'istituzione, non la solita piccola voce fuori dal coro, su una questione che è quanto mai semplice.
Lo stato è laico, la scuola è pubblica, che il crocifiso resti nelle chiese e nelle scuole cattoliche! Non ho mai capito da dove provenisse il superiore diritto di una parte (quella cattolica) di portarsi nei pubblici uffici i simboli di proprio gradimento, perchè di simbolo (squisitamente religioso) si tratta.
Nessuno vuole minare alla fede dei credenti, non è il primo mullah di turno che tenta una guerra santa: è semplicemente una banale applicazione dell'essere uno stato laico, così come dovrebbe essere. Il buon credente non manifesta la propria fede ostentando simboli, ma attraverso una condotta di vita che rispecchi quanto più il proprio credo; una testimonianza vivente vale più di mille pezzi di legno, per quanto sapientemente scolpiti.

Specialmente di questi tempi, dove sempre più ragazzi che nulla hanno a vedere col cattolicesimo si trovano a frequentare le nostre scuole, dove si cerca sempre più di integrarsi col mondo tutto e di comprendersi, dovrebbe essere evidente e banale che un simbolo prettamente cattolico non debba far parte dell'arredo. Mi sembra di star qui a spiegare che l'acqua è bagnata non so :S

E invece...
Invece nei piani alti, dove ci sono "i nostri rappresentanti" fanno a gara a prendere le sacrosante difese del Santo Romano Simbolo:

Mariastella Gelmini "la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione" [io ci aggiungerei una sonora pernacchia qui]
Questa frase, che sento ripetere da sempre, mi sa quasi di inganno, di aggirare una questione evidentissima ... fa parte della tradizione CATTOLICA e basta :/


Gianfranco Fini: "Mi auguro che la sentenza non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni, che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana" [qui si nota come unFini sia politico mille volte più navigato di MaryStar: dice la stessa cosa, ma lo dice "con tante belle parole..."].
Credo che una foto delle veline e di un tronista abbia pari diritto di stare nelle scuole: il modello dato da veline e tronisti nella società e nella identità italiana odierna è forte ed innegabile! Vedo molta più gente comportarsi da velina/tronista piuttosto che da buon cristiano per strada. Sarò strabico io boh.

E cosa diranno dall'altro lato, dal partitone del centrosinistra? Indivinate un pò!

Pier Luigi Bersani
: "Un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto"
BAH! Bel concetto di buonsenso che abbiamo qui!

Chiudiamo in bellezza dai:
Rocco Buttiglione "decisione aberrante"
Aberrante. Spero che non abbia aperto questa pagina, il caro Rocco. La rana crocifissa potrebbe fargli venire un colpo al cuore, poverino.



Per il momento avrei molto altro da dire su varie cose che ho solo sfiorato, ma ho anche altro da fare! :D

8 commenti:

mina ha detto...

io sono pienamente daccordo con te, hanno ribadito solo la laicità dello stato e non credo che un crocifisso in classe possa rappresentare la religiosità degli studenti, anche perchè io vorrei proprio vedere quanti sono quelli che conoscono il Padre Nostro a memoria o chi va in Chiesa perchè realmente se lo sente e chi invece ci va perchè tanto ci va tutte le domeniche!!
ciao ciao

patri ha detto...

Ah ah ah ah, la rana sembra Kermit dei Muppets (MITICI!) ce ne ho 2 sul crocifisso che poi te le racconto in separata sede (1 relativa alla dichiarazione di Bersani (=che ha detto? Boh!) e un'altra absolutely blasphemous che non posso riportare qui ;-)

lella ha detto...

preferisco non pronunciarmi xkè da troppi anni si discute su questo argomento e ormai francamente me sò pure scocciata.
Diciamo ke da me x esempio il 20/30% delle classi è formato da extracomunitari ke nn si avvalgono della R.C.
Sono cattolica e credente ma mi kiedo se non sia il caso una volta x tutte di insegnare le storie delle religioni e dare a tutti la possibilità di conoscere le teorie delle varie culture.
Per quanto riguarda il crocifisso x me è di sicuro un simbolo ke non posso imporre agli altri.
Diciamo ke quella rana la trovo un pò di pessimo gusto,così come tante vignette ke non hanno nulla da proporre di nuovo e ke si divertono a skerzare con qualcosa ke x i credenti è sacro.
Lella

Carlo De Petris ha detto...

Mina
beh, anche se fossero tutti zelanti nella fede, nulla cambierebbe riguardo l'argomento di cui si parla, non trovi ;) ?
CHE POI come suggerivo fra una riga e l'altra, a mio avviso occorrerebbe ben altro che andare in chiesa la domenica, occorrerebbe un certo stile di vita, che sia tale tutti i giorni :)

Patri,
occorre trovare la separata sede direi XD

Lella
Mi fa piacere il tuo punto di vista, che fra l'altro è dato da te che sei "in campo"

Per la rana di pessimo gusto, che dire? Volevo solo tentare di dire di non formalizzarsi troppo sull'oggetto in se, di astrarsi da esso. La vita del credente (cristiano) poggia sull'esempio del Cristo, non sull'immagine del Cristo. Attaccandosi troppo all'immagine (io penso) che si rischi di cadere nella religiosità che a poco serve a noi e a chi ci è vicino.
Nelle intenzioni dell'autore la rana crocifissa "voleva simboleggiare l'ipocrisia di una società corrotta nell'intimo, irreprensibile all'esterno."
Sono stato un pò troppo contorto con l'immagine, pardon!

PS
Visto che finora non l'ho detto apertamente, SONO credente :)

Vittoria A. ha detto...

Ciao Carlo! sono passata a farti un salutino! Penso che lo stato debba essere laico, e spero che un giorno tutte le religioni saranno rispettate equamente.
PS. Povera rana! :D

Carlo De Petris ha detto...

Vittoria
E' sempre un piacere vederti passare di qua ;)
PS
Nessuna rana è stata maltrattata per realizzare la scultura in foto :D

Miranda ha detto...

Se fossi cattolica mi sentirei offesa per tale strumentalizzazione. Sì, dovrebbero essere i credenti cattolici a schierarsi contro l'esposizione del crocefisso in un'aula scolastica di una scuola pubblica, di utilizzarlo per discriminare (e Cristo è morto contro le discriminazioni!), dividere, emarginare e magari ottenere un po' di consenso elettorale. Tra le altre cose sono anni che non vediamo crocefissi nelle scuole...un po' sospetto che solo ora si senta la necessità di appenderli, o no?

Carlo De Petris ha detto...

volendo parlare di pura analisi politica ... più che il crocisisso in se mi preoccupano dichiarazioni del tipo : "Ci auguriamo che certe sentenze siano prontamente cancellate. In ogni caso per noi italiani non hanno alcun valore" (Gasparri)

Inzomma, fanno quel che vogliono loro, anche se l'Europa gli da torto!
(Del resto, già in passato hanno fatto così su ben più grosse questioni -.-'' )

Sul fatto che sulla vicenda si strumentalizzi, mi sembra palese. Come dicevo nell'articolo, inviterei i credenti a badare più alla sostanza del cristianesimo (vivere in un certo modo) più che a "piccoli dettagli" come questo.

ciau ;)