lunedì 15 agosto 2011

Mercoledì 3 agosto - Arrivo a Parigi

Sveglia di buon'ora per il nostro trasferimento in terra di Francia. Verso le 7 del mattino già lasciamo casa mia, arrivando circa 15 minuti dopo al vicino aeroporto di Napoli. Siamo in largo, larghissimo anticipo rispetto agli orari (il volo parte verso le 10) ma questo è stato lo scotto da pagare per avere il passaggio in auto dai miei genitori che subito dopo sono ripartiti in direzione mare per le loro vacanze :)
Girovaghiamo per lo scalo, poi sbrighiamo le solite pratiche e ci imbarchiamo su un aereo della Easyjet. Ci va bene con i posti a bordo, troviamo due sedili vicini nelle prime file (ricordo che su Easyjet normalmente non si può prenotare il posto preciso, ma "chi prima entra in aereo meglio alloggia", diciamo).
Il volo fila via tranquillo; in fase di atterraggio ad Orly scorgiamo dall'alto un certo numero di villoni antichi a noi ignoti; probabilmente saranno state residenze estive di vari blasonati dei secoli passati, chissà. Non ci pensiamo più di tanto.

Atterriamo e percorriamo in lungo e in largo l'aeroporto, seguendo il percorso per raggiungere il nostro bagaglio (uno solo; il limite di peso era 20 chili ed il nostro pesava 20.2 ma sono stati buoni :D ).
Qui debbo segnalare due note negative:
1) il recupero bagagli è in una "zona comune" dell'aeroporto, chiunque può accedervi. Questo mi ha un pò allarmato perchè "un malintenzionato può arrivare dall'esterno, prendere un bagaglio altrui ed andarsene tranquillamente". Io sono abituato a vedere questi stanzoni ubicati in zone riservate solo ai passeggeri in arrivo, sarò abituato male io ?

2) Per il nostro bagaglio abbiamo atteso 1 ORA. Troppo, troppo, decisamente troppo! Capisco che l'aeroporto è grande e che il periodo è intenso, ma starsene un'ora a guardare il nastro fermo (oppure in movimento a servire voli di un'ora prima) non è il massimo della vita. Un punto in meno per l'aeroporto di Orly, che per il resto sembra sia efficiente ed adeguato.

Ora un paio di informazioni utili se capitate ad Orly:

- Se volete comprare dell'acqua, fatelo nei negozi Relay, hanno il prezzo "più basso" (1,90 euro per una bottiglietta) alle macchinette o ai bar la pagate di più. In più, al ritorno abbiamo scoperto che nella zona dopo i metal detector c'è una fontanella assolutamente gratuita (ma non ricordo dove di preciso)

- Per trasferirvi a Parigi città potete prendere i pubblicizzati treni RER (9,60 euro), l'orlybus (6,30 euro) oppure, se siete per il massimo risparmio, esiste una terza soluzione a soli 1,90 euro! Appena usciti fuori dall'aeroporto, potete cercare il bus n.183, il biglietto si fa a bordo. E' un vero e proprio bus di linea, quindi ci si adegua (sopratutto per il bagaglio); impiega circa 60 minuti per arrivare a destinazione. Il viaggio attraverso la periferia parigina è tranquillo e volendo anche interessante per chi vuole vedere cosa c'è "dietro le quinte" delle grandi città. Ovviamente io e la saretta abbiamo optato per questo bus :D

Prendiamo la metro e raggiungiamo rapidamente (e su questo rapidamente ci farò un articolo apposta, perchè merita! ) il quartiere di Montmartre, dove ci aspetta la nostra "stanzetta attrezzata". L'appuntamento col proprietario è alle 17, quindi riusciamo anche a fare un pò di spesa prima di incontrarci, visto che avremo una cucina a disposizione che useremo quasi tutte le sere.

"La stanzetta" è una camera piccina piccina dotata di bagno, cucina e tutte le attrezzature necessarie per ogni evenienza. Il prezzo era davvero concorrenziale rispetto a quanto trovato online, inoltre ha il grande vantaggio di trovarsi a letteralmente 30 metri dal metrò, fermata Lamarck.

Metrò Lamarck - Parigi
[Fermata Lamarck - Linea 12][foto by Saretta]

Sistemati i bagagli ed espletate (€€€) le faccende burocratiche, possiamo finalmente partire alla scoperta della città!

4 commenti:

Chiara ha detto...

Una bottiglietta d'acqua ad 1.90 è una rapina!! In compenso però direi che avete super risparmiato con il bus per il centro di Parigi! Avrei scelto anche io il bus... vedere anche la periferia parigina non è niente male!!

Carlo De Petris ha detto...

Sull'acqua ti dirò: a parte la bottiglietta dell'aeroporto il resto della vacanza l'abbiam fatto praticamente tutto con "l'acqua del sindaco" XD

La periferia parigina ha alti e bassi, abbiamo visto pesini pucciosissimi con tutte le villette ma anche grossi agglomerati di palazzoni popolari alti 30 piani. Quello che però balza subito all'occhio è la varietà culturale: girando sul bus possiamo ben dire di aver visto mezzo mondo!

Chiara ha detto...

ahahah... l'acqua del sindaco! Campo anche io con questa nella mia città universitaria (e ancora non sono morta!).

I palazzoni alti 30 piani presumo non siano stati proprio uno bello spettacolo...

Carlo De Petris ha detto...

di certo non erano turistici, diciamo.

W l'acqua pubblica :D