domenica 28 agosto 2011

Sabato 6 agosto - Montmartre

Oggi non ci allontaneremo di troppo dal nostro alloggio, visto che a Montmartre ci siamo già!

Per cominciare il nostro giro, decidiamo di partire da uno dei punti più caratteristici del quartiere, ovvero la Metro Abbesses: Una delle più belle entrate della Metropolitain, disegnate da Hector Guimard (altre QUI ), inserita in una piazzetta tranquilla, fresca, riparata da gli alberi, con la giostrina, la fontana, alcune panchine. Credo che la vera anima di Parigi si nasconda più fra queste vie che sulla Rue Rivoli o la Tour Eiffel.

Fermata Abbesses
[questa e tutte le altre foto sono by Saretta]

Il giro prevede una gitarella nel cimitero di montmartre, dove c'è un pò di gente (QUI un elenco) che abbiamo voglia di salutare (no, non Jimi Hendrix, quello è in un altro cimitero! :D ); purtroppo, a causa di un bel temporale che ha colpito la città durante la notte il cimitero risulta "inagibile" e pertanto non visitabile. Peccato, ci torneremo un altro anno XD !

Continuando il giro andiamo verso Pigalle, zona nota essenzialmente per due cose:
1) Il Moulin Rouge, al quale da bravi turisti tributiamo doverose fotografie

Moulin Rouge

2) il resto del quartiere è un'imbarazzante sequela di sexi shop e sexi altra roba che non abbiamo voluto approfondire troppo. Restiamo abbastanza sorpresi dalla quantità di offerta "a tema" che c'è lungo questa via. Non essendo affatto interessati, sorvoliamo il più rapidamente possibile, facendo solo una piccola sosta davanti ad un'invitante vetrina di una pasticceria se ho ben capito Tunisia: gnamme! :D

Lasciata alle spalle Pigalle continuiamo a risalire la collina, gironzolando per vicoli e vicoletti, curiosando e andando talvolta totalmente a naso.

Piccolo quiz: chi riconosce i due posti da noi fotografati nel quartiere? :D (20 punti stima alla prima persona che risponde! )

buh

mah
(questo in realtà l'abbiamo visto in un altro momento, ma per la narrazione mi è comodo piazzarlo qui! )

Alla fine del gironzolamento ci ritroviamo (non a caso) nel luogo di gran lunga più noto della zona, le scale che arrivano al Sacré Coeur.

Le Sacré Coeur

Dopo una breve sosta affrontiamo le rampe che ci separano dalla chiesa e poi, prima di entrarvi, decidiamo di fare la nostra sosta ai box: un bel pranzo in un bel ristorantino dall'aria simpatica e di cui abbiamo ben letto su varie recensioni online: La taverne de montmartre. I dettagli li scriverò in un altro post, ma sappiate solo che ci siamo trovati molto bene :Q__

La Taverne de Montmartre

Una volta rifocillati, andiamo al Sacro cuore. Non paghi della visita interna, scegliamo di salire anche sulla stretta scalinata che porta sul cupolone, da cui si domina tutta la città.

panorama

Fotografiamo, cerchiamo di riconoscere quanti più posti possibile, restiamo un attimo a contemplare semplicemente senza farci tanti pensieri. Una volta finito, tornati coi piedi per terra, abbiam concluso il nostro giro nel quartiere.

Dato che siamo soltanto nel primo pomeriggio, il nostro grande piano strategico prevede un breve trasferimento in un luogo di tutt'altro genere: i grandi magazzini Lafayette, di cui vi scriverò nel prossimo post ;)

6 commenti:

Federica ha detto...

che bello: è il posto che mi è piaciuto di più di parigi!

Ricordo che io e mia sorella le scale per scommessa ce le eravamo fatte di corsa... e il fatto che io sia ancora qui a raccontarlo è un miracolo :D

Maruzza ha detto...

AMELIE!!!!il bar dove lavorava e il fruttivendolo dove si serviva!!!ADOVVVVO quel film!!;)))
Stima infinita a te che ci sei stato lì...entrato nel bar???

Sevenbreads (Michele Settepani) ha detto...

per MAruzza: non solo il bar, pensa alla scalinata che porta alla chiesa e alla caccia al tesoro...
per Carlo: anche io sono stato a Parigi quest'estate! Cosa ti è piaciuto di più?

Carlo De Petris ha detto...

Federica
piuttosto è un miracolo che tu sia riuscite a farle senza travolgere nessun turista o venditore ambulante :D

Maruzza
Esatto!
Nel bar ... è tutto diverso :/ delusione :(
Il fruttivendolo più o meno è quello, ma mancano le "sacche di legumi in cui affondare le mani"


SevenBreads
Anche la Metro Lamark, postata in uno dei primi post, compare per un attimo nel film, ma è davvero un attimo!
Cosa mi è piaciuto di più? Ancora non l'ho capito :/
Di sicuro il momento più atteso è stato il mio incontro ravvicinato con Kandinskij.
Quello più "bello" non so se è stato a montmartre, alla Villette oppure dalle parti di Notre Dame. Davvero non riesco a decidermi.

Maruzza ha detto...

vero vero la scalinata!ho scritto il commento e poi c'ho fatto caso!peccato le differenze!
le sacche di legumi le avranno tolte visto che tutti quelli che passavano volevano "coltivare il gusto per i piccoli piaceri della vita"^_^

Carlo De Petris ha detto...

Non lo so, però il bar con gli interni tutti diversi mi ha sorpreso non poco :/ non mi fa venire la voglia di restarci dentro e consumare qualcosa ecco!