domenica 26 luglio 2009

La crepa nel vaso

Leggendo il blog di Charmel mi è venuta la voglia di inserire una delle storie che ho raccolto nel tempo in giro per il web e tengo conservate in una cartella del mio portatile :)

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Due vasi cinesi


Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle.

Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.

Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d'acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati.

Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:
”mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

La vecchia sorrise:
”ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola.
Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.

8 commenti:

charmel ha detto...

Bellissimo sapere che puoi essere utile agli altri,malgrado ti renda conto della tua pochezza.
grazie Carlo per avermi citata nel tuo post.

Franz ha detto...

Questa storia è stupenda!
Troppo spesso pensiamo di non essere all'altezza e invece possiamo essere ugualmente utili.

Carlo De Petris ha detto...

Charmel
Essere utili per gli altri è una delle cose più belle che si possano fare, magari fosser in tanti a farlo (in modo disinteressato, si intende)

Franz
Molto spesso guardiamo solo dalla nostra prospettiva e ci sfuggono tante cose, magari ci vediamo molto peggio (o molto meglio) di quello che siamo realmente.

Wilma ha detto...

Una storia molto profonda che fa riflettere sull'opportunità di trovare risorse anche laddove sembrano mancare, di far emergere le potenzialità anche nella disabilità, di pensare in termini positivi, propositivi...Grazie della bella "lezione". Un abbraccio.

Carlo De Petris ha detto...

Wilma
io qui sono il primo che deve imparare le "lezioni" ;)
spero di riuscirci in questa mia unica e preziosa vita che ho :)

Michiamomari, e ha detto...

okkkkk.... questa scusa ma te la frego papale papale e la posto anch'io. Thanks! senti.... ma perchè nn hai le fotine di quelli che ti seguono? volevo infilarmi ma nn c'è lo spazio.. è una scelta? xchè se invece nn ci hai pensato basta che fai "aggiungi gadget" e clicchi il + sulla voce "lettori fissi"..
torno a controllare eh, xchè vorrei accodarmi e mi piacerebbe ti accodassi anche tu al mio... cliccando su "segui questo blog" di fianco alle lie faccette (... ti sta venendo il sospetto che ti consideri imbranato?...MAdai scherzooooooo)
buon lavoro

Michiamomari, e ha detto...

e adesso come faccio a rimediare la grezza da imbranata che ho fatto io.... madai è che le fotine le hai messe cosi in basso che NON si vedevanooooo! va bè scusa eh - cmque mi sono allocata, mi piace DAVVERO il tuo blog
ciao

Carlo De Petris ha detto...

Mari
Benvenuta!
Ti ringrazio per i complimenti ma ancor di più ti ringrazio per il "problemino" da te evidenziato, adesso ho spostato i lettori fissi più in alto ;)
Grazie ai suggerimenti posso man mano migliorare le cose ^_^

Ora vengo a farmi un giro dalle tue parti ;)